Dopo la consacrazione di Steve McQueen grazie al suo 12 anni schiavo (vincitore di tre premi Oscar, tra cui quello per il miglior film), gli Stati Uniti cinematografici si riscoprono appassionati sosteniori dei diritti civili degli afroamericani grazie a Selma – La strada per la libertà.

Il titolo del film di Ava DuVernay ricorda le famosissime marce del 1965 dei dimostranti, che portarono una fiumana di persone a sfilare tra la cittadina dell’Alabama e Montgomery. Le marce furono occasione tanto di giubilo quanto di scontri con le forze dell’ordine, i contro-manifestanti bianchi e le burocrazia, ma infine l’agognato diritto al voto venne concesso dopo pochi mesi grazie al Voting Rights Act.

Il film, neanche a dirlo, è uno dei favoriti alla corsa agli Oscar del 2015, ed è già comparso in molte delle liste dei migliori film dell’anno della stampa americana. Merito sopratutto dell’interpretazione del protagonista David Oyelowo, che veste i panni di Martin Luther King.

In uscita nelle sale italiane dal 12 febbraio, la pellicola è ambientata durante la presidenza di Lyndon B. Johnson, noto anche come “il presidente dei diritti civili”, e racconta degli sforzi del reverendo e attivista per garantire i più elementari diritti al proprio popolo. Nel cast del film anche Tim Roth, Giovanni Ribisi, Oprah Winfrey e Cuba Gooding Jr.

Variety ha così scritto: “Il film è molto ben messo in scena anche quando gli eventi che dipinge sono orribili. Ma Selma è ancora più efficace nelle scene più tranquille in cui King, da solo o circondato dai suoi pochi consiglieri fidati, decide le sue prossime mosse alla fine di ogni giornata”.

Foto da comunicato stampa