Venerdì 18 maggio al Festival del Cinema di Cannes verrà presentata in anteprima mondiale la versione restaurata del film di Sergio Leone “C’era una volta in America.

La nuova versione è più lunga rispetto all’originale che Leone presentò proprio a Cannes nel 1984.

Il film fa parte di quella che viene definita la trilogia del tempo, il capitolo conclusivo, preceduto da “C’era una volta il West” (1968) e “Giù la testa” (1971).

La storia è quella di David Aaronson detto Noodles (Robert De Niro) e del suo amico Maximilian Bercovicz detto Max (James Woods), raccontata in un arco di tempo di quarant’anni (dagli anni ’20 agli anni ’60). Un percorso di crescita e di vita che vede i due uomini partire dal ghetto ebraico per arrivare a far parte della malavita newyorchese nell’era del proibizionismo e del post-proibizionismo.

Le sei scene che sono reintrodotte nel film, che lo riportano così alla sua versione originaria sono ambientate nelle diverse epoche toccate dal racconto:

-       Dialogo tra Noodles e la direttrice del cimitero, 1968

-       L’affondamento della macchina di Noodles, 1968

-       Dialogo tra Noodles e l’autista della sua auto (il produttore del film Arnon Milchan), 1933

-       Scena d’amore tra Noodles e Eve, 1933

-       Scena teatrale di Cleopatra, 1968

-       Senatore Bailey (Max) che dialoga con il sindacalista salvato da Noodles e Max, 1968