Michel Hazanavicius ritorna al cinema con The Search, presentato allo scorso Festival di Cannes, dove però non si portò a casa nessun premio.

Dopo il colossale successo di The Artist, un film in bianco e nero muto che imitava l’estetica dei film delle origini, vincitore di ben cinque premi Oscar (tra cui film e regia), Hazanavicius si è preso saggiamente molto tempo per proporre un nuovo progetto che potesse rispondere alle nuove aspettative.

Realizzato senza troppo clamore un episodio per la commedia collettiva Gli infedeli, il cineasta francese di origini lituane ha voluto proporre The Search, un film che rendesse giustizia ai ceceni, a lungo tempo coinvolti una guerra che ha contribuito ingiustamente a creare l’etichetta di terroristi per un popolo intero.

In The Search ritroviamo anche Bérénice Bejo, già protagonista di The Artist e moglie dello stesso regista. Ambientato nei luoghi del conflitto con la Russia, ma in realtà girato in Georgia per esigenze produttive, il film è idealmente ispirato all’omonimo film di Fred Zinnemann, sulla base di una donna che cerca un proprio parente al termine di un conflitto.

Rispetto alla versione vista a Cannes The Search, in uscita il 5 marzo nelle sale italiane, è stato scorciato di circa 20 minuti: una decisione che Hazanavicius afferma di aver preso prima di partecipare al Festival, ulteriormente confermata dalle reazioni alla prima proiezione mondiale.

Durante la seconda guerra in Cecenia il piccolo Hadji assiste alla morte dei genitori e fugge insieme al fratello, appena un neonato. Sulle sue tracce si mette la sorella maggiore, mentre nel frattempo Hadji incontra tra le macerie una rappresentata dell’Organizzazione europea per i diritti umani (la Bejo) che decide di aiutarlo. Parallelamente a queste storie vi è anche quella di Kolia, giovane recluta russa che partecipa al conflitto.

Un film di grande impegno civile, che cerca di restituire dignità al popolo ceceno, pur senza schierarsi apertamente da una parte, anche se probabilmente ha provocato qualche mal di pancia presso il ministero della cultura russo.