Scusate se esisto!“: è questa la frase che si trova più volte a ripetere l’architetto Serena Bruno (Paola Cortellesi). O meglio, l’architetta Serena Bruno, l’ennesima donna che fa difficoltà a farsi strada in un mondo di uomini in cui al gentil sesso sono riservati solo i ruoli di moglie, madre e segretaria (magari pronta a porgere al capo un bel caffé caldo all’occorrenza). Buffa e impacciata, ma di grande talento, Serena è nata ad Anversa. No, non quella in Belgio. Quella in Abruzzo, come si evince dal suo meraviglioso accento che si mescola a un italiano molto forbito, ma anche al tedesco, al francese, al russo e al cinese; sì, perché Serena dopo una serie di successi professionali all’estero ha deciso di tornare in Italia e di cercare un lavoro nel suo Paese. Per mantenersi e pagare l’affitto del sottotetto in cui vive a Roma trova lavoro come cameriera nel ristorante dell’affascinante Francesco (Raul Bova). Tra i due scatta una grande intesa e diventano una coppia perfetta. O almeno così sembrerebbe.

Pronti a tutti per darsi una mano, i due condivideranno segreti e inganni. Perché a volte, se si vuole diventare qualcuno, è meglio fare finta di essere qualcun altro: Serena per realizzare un progetto di riqualificazione urbana (che esiste davvero ed è nella realtà stato concepito da una donna) si finge un uomo, come Whoopi Goldberg in Funny Money, mentre Francesco fa i conti con la propria omosessualità.

Coppia consacrata da Nessuno mi può giudicare di Massimiliano Bruno, Raoul Bova e Paola Cortellesi tornano a recitare insieme in questa divertente commedia degli equivoci diretta da Riccardo Milani, già regista di Benvenuto Presidente! Il duo è scoppiettante, e alcune scene decisamente divertenti, come quella in cui Serena vede Francesco per la prima volta e ne viene folgorata sulle note conturbanti di Feeling Good. Nel cast anche Ennio Fantastichini, Lunetta Savino, Cesare e Marco Bocci e Stefania Rocca che danno vita a un racconto corale di una certa Italia, quella degli stage, dell’inciucio, del talento misconosciuto e dei pregiudizi.

Il ritmo c’è, i dialoghi strappano più di un sorriso, Paola Cortellesi si conferma una mattatrice e Raul Bova -onnipresente nelle commedie dell’ultimo anno- finalmente interpreta un ruolo che si ricorda con piacere.

Consigliato.