In questi ultimi giorni ha fatto scalpore la simpatica lettera di una mamma rivolta a Lorenzo Jovanotti. A parlare è la signora Anna Zucca che dà la colpa al cantante di aver creato con le sue canzoni false illusioni sull’universo maschile, facendo credere alle ragazze che esistano uomini dolci, premurosi e romantici:

Caro Lorenzo Jovanotti,sappi che ti ritengo in parte responsabile del fatto che io non sia ancora diventata nonna. Crederai di avere a che fare con una vecchia pazza ma no, non è così e te lo dimostro subito. C’è una intera generazione di giovani donne che, da anni, crede ciecamente a quanto scrivi nelle tue canzoni. [...]  È necessario che tu, caro Jovanotti, pubblichi una lettera aperta nella quale dichiari sotto giuramento che hai dei difetti, che ti metti le dita nel naso, che il tuo alito puzza moltissimo la mattina e che quello che scrivi è puro frutto di fantasia, che l’uomo perfetto non esiste”.

Dopo varie segnalazioni, Jovanotti non poteva che rispondere all’appello rivolgendosi proprio ad Anna in modo schietto ed ironico:

Grande Anna! in questi giorni la tua lettera me l’hanno segnalata in tanti, dicendomi che ti devo rispondere assolutamente! Prima però ho una partita di calcetto tra ciclisti contro maratoneti, un giro in moto, la schedina del totocalcio, la terza stagione di narcos e un disco da finire per cui ti risponderò magari domani, ma dopo il moto GP, anche se Vale si è rotto una gamba. E comunque poi mi dovrò riposare quindi vedrò di risponderti forse lunedì. Intanto per favore le ordini tu le pizze”.

Per finire il cantante ha voluto lanciare una frecciatina simpatica alla mamma, affermando che i testi delle sue canzoni non sono frutto di fantasia per questo continuerà a lavorare come ha sempre fatto:

Per quel tuo proposito di diventare nonna non avere fretta, io punterò fino all’ultimo a scrivere canzoni in cui le ragazze sono magiche e le nonne sono belle come nelle foto da ragazza, e posso portare delle prove che i miei pezzi sono realistici, sono documentari in musica più che canzoni. E chi prova a contraddirmi lo stendo con una fiatata. Ciao grazie la tua lettera mi ha fatto pensare cose belle”.