È stato trovato ieri sera senza vita Scott Weiland, l’ex cantante di Stone Temple Pilots e Velvet Revolver. La rockstar aveva 48 anni e si trovava attualmente in tour con il suo ultimo meno conosciuto gruppo, i The Wildabouts.

Il concerto che la band avrebbe dovuto tenere al Medina Ballroom di Bloomington, città del Minnesota, è stato annullato e di lì a poco si è capito che era successo qualcosa di grave. Il corpo di Scott Weiland è stato trovato ormai privo di vita sul tour bus del gruppo intorno alle 9 di sera locali. Il cantante in passato aveva avuto problemi di dipendenza da droghe, ma al momento le circostanze del suo decesso sono ancora tutte da chiarire.

Dopo il ritrovamento, la polizia ha circondato il bus del gruppo e il cadavere di Scott Weiland è stato poi portato dal medico legale, per effettuare l’autopsia e poter fare chiarezza sulla morte.

Scott Weiland è diventato molto popolare negli anni ’90 come uno dei volti più noti della scena grunge rock dell’epoca, accanto a quelli di Kurt Cobain dei Nirvana, Eddie Vedder dei Pearl Jam e Chris Cornell dei Soundgarden. Con i suoi Stone Temple Pilots ha pubblicato 6 album di successo, tutti finiti nella top 10 di Billboard dei dischi più venduti negli Stati Uniti, raggiungendo la prima posizione con il loro secondo lavoro, “Purple”, quello di maggior successo e che contiene uno dei loro pezzi più celebri, “Interstate Love Song”.

Dopo un periodo di assenza dalle scene, nel 2008 gli Stone Temple Pilots si erano riformati, ma non era durata a lungo e nel 2013 Scott Weiland era stato licenziato dagli ex compagni e sostituito con Chester Bennington, il cantante dei Linkin Park.

Nel periodo lontano dagli Stone Temple Pilots, Scott Weiland era diventato il cantante dei Velvet Revolver, supergruppo rock formato insieme a Slash dei Guns ‘N Roses, e inoltre ha inciso alcuni album da solista, fino ad arrivare al suo ultimo progetto a nome Scott Weiland & The Wildabouts.

Per ricordarlo, ecco una delle canzoni più belle degli Stone Temple Pilots, “Plush”.