Martin Scorsese è intervenuto ieri a CinemaCon, la convention annuale che si tiene a Las Vegas (Nevada) dedicata a tutti i professionisti del settore.

Nel suo intervento ha dichiarato di credere che il futuro del cinema sarà il tridimensionale.

Il tridimensionale è la nuova frontiera del cinema, una nuova tecnologia che, per la sua carica innovativa, è stata paragonata, dallo stesso Scorsese, all’avvento del Technicolor negli anni ’60 e alla rivoluzione cinematografica che ha portato con sé. Scorsere, allora, era ancora uno studente di cinematografia.

Queste le sue parole, riportate dall’” Huffingtonn Post”:

C’è qualcosa in ciò che il 3D dà al film che ti trasporta in un altro mondo, in cui è bello rimanere. E’ come guardare una scultura animata degli attori, quasi una combinazione fra cinema teatro che immerge ancora di più nella storia.

Ciò che lo rammarica, ora, è di non aver potuto sfruttare la tecnologia del tridimensionale quando ha girato i suoi capolavori, come “Toro Scatenato” e “Taxi Driver” che  spera di poter vedere, un giorno, rimasterizzati secondo questa nuova tecnologia, e ha deciso che d’ora in poi i suoi film saranno solo in 3D.

Scorsese si è cimentato con il tridimensionale solo nella sua ultima pellicola, “Hugo Cabret”, che gli ha fruttato diversi Oscar, soprattutto tecnici, agli ultimi Academy awards.