Gli osservatori della scena politica italiana, lasciando da parte le proprie opinioni, sicuramente concorderanno sulla crescita di popolarità di Matteo Salvini, il leader della Lega Nord.

Forse uno dei pochi esponenti della politica ancora in grado di rivolgersi a (una certa fascia di) elettorato più giovane, Salvini in un certo qual modo ha contribuito a svecchiare l’immagine di un partito dalle idee in parte molto controverse e in parte molto attuali, sopratutto per quanto riguarda il dibattito sull’euro e l’Unione Europea.

Recentemente entrato a far parte della moda dei meme grazie alla sua propensione a presentarsi nelle varie piazze con magliette dai messaggi espliciti, a Salvini mancava solo il dibattito via social con personaggi del mondo dello spettacolo.

E nelle ultime ore anche questa lacuna è stata colmata. Sulla sua bacheca Facebook, poi condivisa con un messaggio su Twitter, Salvini commentava una dichiarazione di Jovanotti, nome d’arte di Lorenzo Cherubini, il cantante notoriamente vicino al premier Matteo Renzi.

Questo il messaggio di Jovanotti “Non mi piace l’orizzonte di Salvini, il mio orizzonte è la società multiculturale. A me piace l’Europa, la moneta unica, io vorrei una moneta unica mondiale“. La risposta del leader leghista è piccata ma non scade nell’offesa gratuita: “Mi piacciono tante canzoni di Jovanotti. Non mi piace il suo progetto di Minestrone Unico Mondiale, senza gusto“.

Il musicista , che recentemente ha licenziato il doppio album Lorenzo 2015 CC, la butta sul politically correct, riconoscendo le capacità retoriche dell’avversario: “È bello avere idee e orizzonti diversi, ti rispetto e ti trovo forte nell’esposizione delle tue. Che le idee danzino è bene“,

Arriva a gamba tesa Fedez, il rapper che da qualche tempo si è avvicinato al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo e in un certo senso se n’è fatto ambasciatore artistico (non a caso l’ultimo album si chiama ironicamente Pop-Hoolista).

L’attacco a Jovanotti e vibrante e affronta uno dei temi caldi per cui è tanto criticata la Lega: “Quando dici ‘forte nell’esposizione’ cosa intendi? Gli insulti razzisti e la xenofobia? Forti sono forti eh, danzarci anche no“.

In mezzo a tutto ciò risuona con forza il silenzio di Salvini, mentre un Jovanotti stretto alle corde e sulla difensiva deve ribattere con cautela: “Razzismo non è idea ma mostruosità (e anche reato). Mi riferisco alle idee (Europa e euro) sulle quali non sono d’accordo“.

Dobbiamo aspettarci una nuova puntata di questo appassionante scontro a tre? Per ora non sono arrivati altri colpi di cannone, ma vista la notorietà del terzetto stentiamo c’è da aspettarsi di tutto.