Ha dato alla luce la prima figlia da circa due mesi, la sua carriera è sulla cresta dell’onda e finalmente è apprezzata anche dalla critica più esigente: per Scarlett Johansson non ci potrebbe essere momento migliore per festeggiare i suoi 30 anni.

L’attrice statunitense di origine danese, come denuncia esplicitamente il cognome, è ormai uno dei sex symbol della nostra epoca. Lo attesta non soltanto la sua presenza in testa alle innumerevoli classifiche dedicate alle donne più belle e seducenti del mondo, ma anche il gradimento dei fan che per lei vanno in visibilio.

La carriera nel mondo dello spettacolo è iniziata sin da giovanissima, prima con dei provini per spot televisivi e poi, a soli otto anni, debuttando insieme a Ethan Hawke in un produzione teatrale. Dopo un piccolo ruolo in Mamma ho perso l’aereo 3 Robert Redford la sceglie per una parte molto importante nel suo L’uomo che sussurrava ai cavalli: per la piccola Scarlett, 14enne, dopo solo otto ruoli si aprono già le porte di Hollywood.

Tre anni dopo i fratelli Coen la sceglieranno per far parte del capolavoro noir L’uomo che non c’era, e sempre nel 2001 la Johansson ottiene il ruolo da coprotagonista nell’indie Ghost World, a fianco di Steve Buscemi e Tora Birch. L’esplosione vera e propria avviene però nel 2003 col successo interplanetario di Lost in Translation di Sofia Coppola, regista che intuisce il suo talento rendendola l’amica-confidente-potenziale amante di Bill Murray.

Si inizia a sentire il profumo della gloria, allora, nel momento in cui Scarlett ha il ruolo della protagonista in La ragazza con l’orecchino di perla, film in cui il suo volto cangiante assume sfumature fiamminghe per interpretare il soggetto del quadro di Vermeer, e poi quando recita a fianco di John Travolta nel drammatico Una canzone per Bobby Long.

Per una ragazza amante della commedia sofisticata il sogno più grande è quello di divenire la musa di Woody Allen, e la splendida Scarlett lo corona partecipando prima al cinico Match Point poi al più leggero Scoop, in cui esibisce le sue doti comiche, e infine al melò Vicky Cristina Barcelona, dove è un lato del bollente triangolo insieme a Rebecca Hall e Javier Bardem. Tra i due film avanza il tempo di partecipare all’action The Island di Michael Bay e di entrare nelle grazie di Christopher Nolan che la sceglie per la parte di Olivia, elemento fondamentale per la lotta tra i due illusionisti di The Prestige, a oggi probabilmente il suo film più riuscito.

Il momento di massima celebrità arriva però quando la Johansson si lega alla Marvel Comics, decidendo di dare vita al personaggio della Vedova Nera – Natasha Romanoff, e comparendo in blockbuster dal budget e dagli incassi mostruosi come Iron Man 2, The Avengers, Captain America: The Winter Soldier e nel prossimo debordante The Avengers 2. In mezzo la partecipazione alla commedia Don Jon di Joseph Gordon-Levitt, con cui si fidanza brevemente dopo il fallimento del matrimonio con Ryan Reynolds, il biopic su Hitchcock in cui interpreta Janet Leigh.

A dare la statura attoriale di Scarlett è, molto curiosamente, una sorta di trilogia fantascientifiica: in Her di Spike Jonze la voce calda e sensuale di Samantha, il sistema operativo intelligente di cui si innamora Joaquin Phoenix, è la sua; in Under the Skin di Jonathan Glazer l’attrice è costretto a recitare solo col corpo, in modo straniante e con una parrucca e un trucco che la imbruttiscono notevolmente; in Lucy di Luc Besson invece è protagonista di una folle scorribanda action dalle suggestioni new age. Insomma, un portfolio di tutto rispetto che dimostra la sua versatilità.

Il tutto a soli 30 anni e con una figlia, Rose Dorothy, appena avuta dal giornalista francese Romain Dauriac. Come dicevamo in apertura, non c’è modo migliore per festeggiare.

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