Scandal 3×01, recensione, trama del primo episodio It’s handled: scopriamo insieme cosa è successo in questa bellissima season prémiere!

Scandal è la mia serie tv preferita del momento e il primo episodio della terza stagione non smentisce il potenziale (trash, ma tanto gustoso ) di questa creatura di Shonda Rhimes, la regina dei drammoni, la mamma di quel macigno (da almeno quattro, cinque stagioni) di Grey’s Anatomy. 

E’ tornata Olivia Pope vestita Burberry, con i suoi cappottini immacolati e il suo piglio da gladiatore in completo: non è mica un caso che Kerry Washington sia stata eletta la Best Dressed del 2012 da People e che continui ad affascinare tutti gli spettatori (mica solo il Presidente degli Stati uniti).

Ora, senza entrare nei particolari, ché un episodio così ve lo dovete gustare tutto senza spoiler, vi anticipo solo che il momento più caldo è quello che vede il confronto di questo triangolo amoroso tra Mellie – la moglie – Liv – l’amante – e Fitz – il Presidente a un passo dall’impeachment.

La seconda stagione culminava sulla faccia di Olivia che vedeva crollare il suo castello di carte a causa del suo segreto, la relazione con l’uomo più potente del mondo libero, a mezzo stampa e per di più si ritrovava davanti suo padre, che pare essere ancora più spaventoso dei cattivi che l’hanno preceduto.

Questo primo episodio deve tirare le fila di quell’esplosione: le conseguenze sono terribili e rischiano di diventare mortali, visto che Olivia  si rifiuta di sparire come da suggerimento del burbero paparino e decide di affrontare il dopo -scandalo da sola.

Ma non dimentichiamo che Scandal non è solo Olivia Pope (anche se basterebbe, eccome se basterebbe): intorno a lei ci sono i gladiators suoi collaboratori, e poi Cyrus che non si capisce mai da che parte stia. Sono quaranta minuti di colpi di scena: non tutti pulitissimi, nel senso che la componente trash è sempre la principale e quella più succosa. Ma in realtà gli attori (tranne Tony Goldwyn, Mister President) sostengono i loro ruoli in modo favoloso, scandendo bene ogni singola loro mossa e ogni piccola parola, per farci capire bene chi sono e cosa hanno intenzione di fare. Per fare poi tutto il contrario.

Se ancora non vi ho convinto, ecco quattro motivi per seguire Scandal, accendere il pc e recuperare tutto quello che vi siete persi fino ad ora: un bel drammone strappacuore, ma senza scossoni mortali (come Grey’s Anatomy), con una protagonista che è una forza della natura. Statemi a sentire e, se vi piace il genere, correte a guardarlo!