Il lancio del nuovo film di Sara Tommasi, I soliti noti, è avvenuto la scorsa settimana all’Exquisite Shu di Milano. Tra paparazzi e giornalisti, anche Leonardo.it era presente e ha provato a scambiare due battute con Sara che, però, non si è dimostrata essere lucida abbastanza da reggere l’intervista ridotta ad un timido tentativo di botta e risposta.

Parole biascicate, sguardo spento e un sorriso forzato, Sara non dà affatto l’idea di essere rinsavita dal periodo grigio che aveva vissuto in contemporanea con il suo primo lavoro nel mondo della pornografia. Nel giugno dello scorso anno, infatti, la sua casa di produzione era stata accusata dall’ex eurodeputato Marra, all’epoca suo compagno, di averla costretta all’uso di stupefacenti sul set, nonché ad agire senza che lei avesse capacità di intendere e di volere durante le riprese.

Eppure, dopo i mille tentativi di ripresa, il pellegrinaggio a Medjugorje, la riabilitazione e chi più ne ha, più ne metta. Sara sembra non aver trovato la tanta serenità cercata. Ammesso e non concesso che la desideri per davvero.