Giuseppe Matera, produttore del film porno “Confessioni private”, che vede protagonista la tanto discussa Sara Tommasi, è stato condannato e 2 anni e 10 mesi di reclusione con l’accusa di violenza sessuale di gruppo per induzione e in concorso nei confronti della showgirl. Secondo quanto emerso dal processo, la Tommasi non sarebbe stata in grado di intendere e volere, escludendo quindi la possibilità di una sua decisione consapevole di partecipare alle riprese del film.

“E’ la pena più bassa possibile per questo reato” hanno dichiarato i difensori di Matera, Antonio Ciliberti e Claudio D’Amato. Il processo, svolto con rito abbreviato, così come chiesto dal pm Elena Guarino su richiesta del produttore, non vede Matera come unico indagato: tra gli altri imputati spiccano i nomi di Federico De Vincenzo, il manager della Tommasi, gli attori Fausto Zulli e Pino Igli Papali, e il regista Max Bellocchio (scopri qui cos’è il Bubble Porn).

Giuseppe Matera è ora ai domiciliari con un permesso giornaliero per seguire la propria azienda. Il produttore avrebbe collaborato con la procura salernitana consegnando anche un video girato in Ungheria per evitare la sua messa in commercio. Sara Tommasi, che attualmente lavora con l’avvocato e suo ex compagno Alfonso Luigi Marra, insieme al suo legale hanno espresso tutta la loro soddisfazione: “con questa sentenza si è potuta accertare la verità”. Il giudice, che entro 90 giorni depositerà le motivazioni della sentenza, ha anche disposto il risarcimento da liquidarsi in separata sede.

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