Ospite a Cielo che gol, Sara Tommasi ammette di aver fatto uso di droghe. I suoi non sono stati errori ma esperienze.

La beatificazione di Sara Tommasi si sta svolgendo in televisione, in pratica. Ospite di varie trasmissione, sta ripercorrendo la sua vita di sbagli, un po’ troppo sopra le righe. Certo, rispetto alla Sara Tommasi a cui ci ha abituati da mesi a questa parte, quella che appare sul piccolo schermo in questi giorni, è tutt’altra persona.

Dimessa, impacciata, non la si riconosce, forse neanche Simona Ventura riesce a rivedere in lei la Sara Tommasi spavalda de L’isola dei famosi e Quelli che il calcio. La show girl che, ricordiamo essere laureata alla Bocconi di Milano, si racconta a cuore aperto a Cielo che gol, ma era già passata da Domenica In intervistata da Don Mazzi:

Le amicizie sbagliate mi hanno condotto agli stupefacenti, ma questa non è la soluzione dei problemi e i giovani lo devono sapere. Ho assunto droghe perché sentivo la pressione del mondo dello spettacolo e non riuscivo a vivere serenamente. Considerate che mia madre si era ammalata e che i miei genitori sono separati. Mi sentivo sola, anche se sono sempre stata una ragazza spigliata.

Sara Tommasi affronta anche il discorso dei film porno, un ritorno in grande stile, che ha avuto molta risonanza. Ammette di averli girati prima di farsi curare ma, quasi a giustificarsi, dice che non era in sé, non era ancora sotto terapia psichiatrica:

Anche Tinto Brass mi aveva chiesto di fare un film a luci rosse, tempo fa, ma avevo rifiutato. Il video hard però è stato girato quando non ero in me, quando avevo gravi problemi psicologici e prendevo sostanze illegali a causa delle cattive compagnie. C’è una causa da dieci milioni di euro in ballo perché loro hanno venduto molto e io ne ho avuto in tasca ben poco.

Questione di soldi, e se la prende con ‘chi l’ha usata’, insomma, per Sara Tommasi alla ricerca di una nuova immagine. Parole a volte pesanti che sono riuscite a commuovere Simona Ventura durante la chiacchierat con lei su una panchina, a mo’ di Forrest Gump. Cerca di nascondere il volto dietro la sua cartellina davanti ad un collega esterrefatto e imbarazzato:

Io odio le lacrime in tv, sono contro la tv del dolore, anzi ho sempre detto che mi fa schifo. In questo momento sto facendo una figuraccia.