Giovedì sera, pausa della gara tra i cantanti di Sanremo per dare spazio ai duetti con gli artisti internazionali.

La serata, patriotticamente intitolata “Viva l’Italia”, ha visto salire sul palco 14 artisti di fama mondiale che hanno prestato le loro voci per omaggiare la musica italiana esportata all’estero. Nel complesso una bella serata, anche se alcune performance, vuoi per il poco tempo a disposizione per prepararli o per l’emozione di essere al cospetto di cantanti di tali proporzioni, potevano forse essere migliori.

La prima del genere, e anche la prima in assoluto, è stata l’esibizione di Chiara Civello con Shaggy. Avrebbero dovuto iniziare con ‘Io che non vivo (senza te)’, ma è partita la base di “Boombastic” ed è successo un mezzo disastro, che si è completato con l’interpretazione discutibile del brano a due voci.

Bella e originale, invece, l’esibizione di Samuele Bersani con Goran Bregovic che hanno reinventato la sempreverde “Romagna Mia”. Si susseguono sul palco Nina Zilli con Skye dei Morcheeba, i Matia Bazar con Al Jarreau, Emma con Gary Go e Arisa con José Feliciano, voce e chitarra magnifici nonostante l’età del cantante argentino, prima dell’arrivo della tanto attesa Federica Pellegrini.

Poi Francesco Renga e Sergio Dalma, Pierdavide Carone e Lucio Dalla con Mads Langer (tra i ripescati dalla giuria popolare), Irene Fornaciari con Brian May e Kerry Ellis, memorabile l’assolo di chitarra di Brian.

Peccato che poi sono arrivati Gigi D’Alessio e Loredana Berté con Macy Gray: “Almeno tu nell’universo” non meritava un tale oltraggio. Nonostante tutto anche loro sono tornati in gara grazie al voto popolare.

La serata si riprende con i Marlene Kuntz che hanno portato sul palco dell’Ariston la ‘Sacerdotessa del Rock’ Patti Smith, seguiti poi da Noemi con Sarah Jane Morris, Eugenio Finardi con Noa e, per finire, Dolcenera con Professor Green.