L’annuncio dei 20 big che parteciperanno in gara alla prossima edizione del Festival di Sanremo sta già scatenado un sacco di polemiche. Gli esclusi non ci stanno e hanno dichiarato di essere rimasti delusi dalle scelte di Carlo Conti.

Adesso però a parlare è lui, il conduttore nonché direttore artistico di Sanremo, confermato dopo il grande successo di pubblico della scorsa edizione. Carlo Conti in una nuova intervista concessa a Repubblica difende la scelta di aver dato un grande spazio, tra i 20 nomi in gara, ai concorrenti dei vari talent show musicali, come Annalisa, Noemi, Lorenzo Fragola, Valerio Scanu e Francesca Michielin.

Carlo Conti ha commentato le sue decisioni riguardanti Sanremo 2016 dichiarando: “È vero, c’è una forte presenza di artisti provenienti dai talent, ma nella realtà dei talent io ci metto con forza anche il primo vero talent in Italia, ovvero Sanremo Giovani, una competizione che nelle ultime due edizioni è stata vinta da Rocco Hunt e da Giovanni Caccamo, e negli anni precedenti anche da Arisa e Dolcenera. Detto questo il mondo dei talent è una realtà della nostra musica, di chi vende in questo momento, di chi riempie i concerti e vende i dischi, l’essere uscito da un talent non può essere un bollino negativo, è anzi una cosa positiva”.

Sarà un Festival di Sanremo che strizzerà l’occhio al pubblico giovane dei talent show, ma secondo Carlo Conti non solo: “Se si fa la somma delle età sicuramente la media età di questa edizione è superiore a quella dello scorso anno. Patty Pravo, Ruggeri, Neffa, Elio e le storie tese, i Bluvertigo non sono della nuova generazione, c’è lo stesso equilibrio dello scorso anno, e poi un Festival non lo fai con il bilancino: è come per un’annata del vivo, quest’anno è arrivato questo, e i chicchi più belli sono questi venti scelti con onestà e amore per un quadro che credo sia il più giusto”.

Riguardo ai possibili ospiti musicali dell’edizione 2016 di Sanremo, Conti ha espresso qualche desiderio: “Alcuni si sono già proposti come Pausini e Ramazzotti, spero che si possa portare in porto la trattativa. Tra gli stranieri ci sono nomi come i Duran Duran, i Pink Floyd, e ci riprovo tutti gli anni anche solo per Roger Waters senza fortuna, poi penso a Elton John. E a Stevie Wonder, pensa che meraviglia sarebbe: lui che al Festival c’è stato anche in gara, tanti anni fa”.