In linea con le edizioni targate Carlo Conti ecco svelata la super tecnologica scenografia disegnata da Riccardo Bocchini per il Festival di Sanremo 2017 in programma dal 7 al 11 febbraio. Una scenografia che ricorda quella degli ultimi due Sanremo  targati Conti, si parla infatti di trittico che nasconde la sua peculiarità nella scelta di creare una serie di piani prospettici e punti di vista azzardati che saranno sviluppati al meglio nella regia televisiva affidata a Maurizio Pagnussat.

Bocchini racconta che l’idea di questa nuova scenografia per la Music-hall dell’Ariston nasce da un piccolo oggetto di carta: “Un semplicissimo pop up realizzato con un cartoncino ed una fustella. Da questo oggetto nasce l’idea per la nuova scena di Sanremo 2017: una linea continua, un segno progettuale che vuole trasformare il teatro Ariston in una suggestiva Music -Hall, un segno planimetrico che dia un continuum progettuale tra palco e platea. L’idea è quella di rappresentare lo spazio scenico come un grande pop up, visto da angolazioni diverse, che si trasforma in un gioco progettuale del tutto originale dove la scenografia si unisce alla grafica e alla tecnologia”.

Come nelle precedenti edizione la vera bellezza di questo pop-up teatrale si deve alla tecnologia che farà muovere la scenografia in maniera tale da creare ambienti conformi alle varie situazioni presentate al Festival di Sanremo come ci racconta Bocchini: “Al centro del fronte della scena si consacra improvvisamente e spettacolarmente il Pop Up tecnologico: l’andamento armonico delle lamelle nelle parti laterali, in sincronia con quelle centrali, formeranno una scala motorizzata. Venti sono i motori che permetteranno alla scala sia movimenti sincronizzati sia varianti, dando insieme al sipario Kinetic, che scenderà dall’alto, più di venti conformazioni scenografiche. I due laterali orchestra, messa quest’anno su tre diversi piani, sulle parti laterali di ingresso del palco, saranno dei simbolici petali concavi che racchiuderanno il palco, formando un gioco strutturale scenografico: intimo e avvolgente rispetto al palco, aperto e  coinvolgente rispetto al resto della sala. E dietro il Pop Up tecnologico e dietro al suggestivo sipario Kinetic, ci sarà un maestoso ledwall di ultimissima generazione che si aprirà, permettendo agli ospiti di scendere la scala. E con l’apertura motorizzata del ledwall, si scoprirà un ennesimo manufatto scenografico: una “scatola magica” prospettico/tecnologica di “Borrominiana” memoria”.

E la famosa scala dell’Ariston croce e delizia di tutte le donne cantanti, conduttrici ed ospiti ci sarà ? Certo che Sì, altrimenti che Sanremo sarebbe.