Inevitabili come ogni anno, anche il Festival di Sanremo 2015 scatena polemiche tanto feroci quanto destinate a evaporare nel giro di una notte.

A farne le spese è stata Conchita Wurst, la cantante drag queen invitata dal presentatore Carlo Conti a esibirsi sul palco dell’Ariston. Una mossa, quella di Conti, che non ha mancato di suscitare (il probabilmente sperato) clamore, sopratutto da parte delle associazioni cattoliche.

Valgano come esempio collettivo le dichiarazioni di Mario Adinolfi, direttore del giornale La Croce, che si è scagliato contro la Rai, rea di aver pagato una grossa cifra per fare arrivare a Sanremo 2015 una cantante che ha come scopo la propaganda dell’ideologia gender.

A conti fatti però l’esibizione della Wurst è stata particolarmente innocua. Un certo imbarazzo si è riscontrato alla fine, quando Emma Marrone si è presentata sul palco e ha offerto il tradizionale mazzo di fiori, ricordando la pessima esibizione all’Eurovision Song Contest, gara per l’appunto vinta da Conchita.

Tra l’altro Sanremo 2015 è in qualche modo gemellato con il festival europeo, dato che il vincitore, sempre che ne abbia voglia, potrà partecipare come rappresentante italiano.

Potente ma controllata la performance canora dell’artista austriaca, il cui vero nome è Thomas Neuwirth, la quale ha presentato il brano Heroes. A lodarne la voce è stato un impacciato Conti, un po’ a disagio con l’ospite internazionale, che però se l’è cavata con formulette pudiche quali “un’artista fuori dagli schemi”.

Brava Conchita a non cadere nella “trappola della barba”, dichiarando che è stato un aiuto per sentirsi completa, e non tanto un artificio utilizzato per fare scalpore. Simpatica anche la spiegazione dell’origine del nome Wurst, che in tedesco significa “non me ne importa niente”, scelto pensando a un nome glamour che però è anche una dichiarazione sociale.

Dato che siamo in Italia non si poteva non chiudere l’intervista con un pensiero alla mamma di Conchita, raffigurata nel tatuaggio che compare sulla sua schiena. La cantante ha confessato che la madre Helga era inizialmente contraria alla cosa, ma quando ha capito di essere il soggetto si è subito entusiasmata.

Insomma, la conversazione avrebbe potuto toccare territori più interessanti, e di sicuro non c’è stato verso di cavalcare le polemiche. Meglio non lamentarsi però, se una volta tanto si può attribuire una sufficienza piena a questo Sanremo 2015.