Non esiste settimana del Festival della Canzone Italiana senza polemiche e allora anche quest’anno Sanremo ci propone un ospite che raccoglie in un solo artista tutti i motivi per accendere la polemica sul festival si tratta di Rufus Wainwright: omosessuale, blasfemo, autore di Gay Messiah (e ho detto tutto), padre di una figlia concepita in provetta, accusato di satanismo, promotore dei matrimoni gay, spostato con Jörn Weisbrodt, insomma tutti gli ingredienti giusti per un vortice di critiche e azioni mirate ad evitare la partecipazione di un artista che può risultare scomodo per una manifestazione canora come quella del Festival.

Ad alzare la barricata ci sono i Papa Boys che hanno chiesto : o”l’intervento o le dimissioni dei vertici Rai, in primis la presidente Tarantola (cattolica, che permette che si trasmetta dalla tv pubblica blasfemia) e del direttore Gubitosi”.

La vera guerra però si sta consumando nei social dove ci sono delle vere e proprie crociate contro Rufus dove si minaccia il boicottaggio del Festival e di non pagare il canone Rai (come se già non fosse una tassa un tantino evasa).

Meglio non poteva iniziare questa 64esima edizione e vi ricordo di viverla con noi con l’hashtag #LeoSanremo.