L’anteprima di Dose e Presta del Ruggito del Coniglio non entusiasma e anche i cinguettii lo confermano, poi appare il Fazio delle grande occasioni, quelle serissime ed annuncia il Va Pensiero, momento solenne per celebrare il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdì. Ed è sempre una grande gioia per le orecchie. Dirige Mauro Pagani. Poi arriva Lucianina Littizzetto (foto by Infophoto) a bordo di una carrozza uguale uguale a quella di Cenerentola. Sbarca all’Ariston tutta vestita di nero e legge una preghierina a San Remo.
Luciana presenta il primo cantante in gara, un elegantissimo e emozionatissimo Marco Mengoni che canta L’essenziale scritta da Roberto Casalino. Ci sembra poco innovativa, ma ascoltiamo la seconda, Bellissimo, scritta per lui da Gianna Nannini e Pacifico.

Al primo ascolto dare un 6 ad entrambe, non ne sono convinta per niente. Mi pare anche impreciso nel cantare la seconda. Marco Alemanno compagno di Lucio Dalla proclama che la canzone scelta tra le due di Mengoni è L’essenziale.

Raphael Gualazzi è il secondo ad esibirsi, Senza Ritegno (7). Un brano che inizia così così ma poi si muove e si velocizza fino a decollare bello swing con la tromba di Fabrizio Bosso. Ascoltiamo poi Sai, ci basta un sogno. Una bella ballata bene interpetata. Mi piace e darei un 7 e mezzo. La madrina è Ilaria D’Amico che proclama canzone preferita è Sai ci basta un sogno e Gualazzi ne è molto felice. Segue tutta una gag sulla scala per la quale viene scomodato Felix Baumgartner, l’uomo che si è buttato da 39.000 metri. Ma finalmente Luciana ottiene la sua discesa dalle scale e appena arriva a terra fa il gesto dell’ombrello.

Daniele Silvestri colpisce già nel segno con la prima canzone, tradotta da Renato Vicini anche per i non udenti nel linguaggio dei segni, LIS.  Bellissimo momento con “A bocca chiusa” ( voto 9). La seconda canzone Il bisogno di te ha lo stile scanzonato di Salirò ma non la stessa forza (voto 6 e mezzo). L’attrice Valeria Bilello, amica e estimatrice di Silvestri,  dichiara che la canzone che passa è: A bocca chiusa con il 61%

Simona Molinari e Peter Cincotti cantano l’inedito di Luttazzi, Dr. Jeckyll Mr.Hyde . Se lei non fosse alta e molto bella sembrerebbe un pò Rita Pavone anche per come si muove. La canzone è graziosa e loro sono bravini. voto 7 meno meno. Swingino fresco anche La felicità ma sempre intorno al 6 e mezzo. La Littizzetto fa tanti complimenti alla Molinari per i tacchi. Flavia Pennetta posa la racchetta per venirci a dire che la canzone vincente è La Felicità.

Crozza non delude le aspettative e si presenta come lo chansonnier Silvio B. Canta Formidable, dopo che qualcuno dalla platea gli ha gridato Vai a casa. Alla fine della canzone scoppia una contestazione enorme con fischi e urla: “niente politica a Sanremo!”. Metà del pubblico applaude, l’altra metà fischia. Qualcuno si alza e se ne vuole andare. Momento un pò critico ed anche un tantino imbarazzante. Poi finalmente tutto torna alla normalità e Crozza inforca il monologo b. Poi fa Bersani e pareggia i conti. Poi addenta Ingroia. Lo definisce il fratello stanco di Speedy Gonzales. La par condicio è comunque rispettata con l’imitazione irresistibile di Montezemolo e le sue disavventure con Giulia Sofia. Alla fine il pubblico gli tributa applausi scroscianti.

Si torna alla musica che sono ormai le 23,11 ed arrivano i Marta sui tubi con Dispari. Dirige Mac Ronay, forse! canzone non memorizzabile e molto urlata, anche la seconda , Vorrei, non scherza. 5 a tutte e due. A Litizzetto iacciono ed il cantante le dice, maschio,  ”quanto sei gnocca”. Le sorelle Parodi tutte vestite belle annunciano la canzone che passa: Vorrei. Litty bacia tutti i Marta sui tubi ed esclama “quanta barba tutta insieme”.

Due fidanzati gay raccontano la propria storia con dei cartelli ed annunciano il loro matrimonio che sarà celebrato a New York il 14 febbraio. Pare che dal loro racconto siano state eliminate le parti che si riferivano al sesso.

Arriva alle 23,30 Maria Nazionale diretta da Beppe Vessicchio redivivo e canta Quando non parlo, una canzone di Enzo Gragnaniello (voto 6) e poi una scritta da Servillo e Mesolella E’ colpa mia (voto 7 e mezzo). Maria è bravissima. Arriva Vincenzo “aeroplanino” Montella e dice che ha vinto la bella “E’ colpa mia”.

Prima di ascoltare l’ultima cantante in gara stasera, Chiara, Toto Cutugno viene premiato dall’italiano nero Ogbonna  per la canzone L’Italiano. Cutugno la esegue nientepopodimeno che con il coro dell’Armata Rossa ( un Tupolev solo per loro). In Russia si sa, Toto è famosissimo e molto amato.

E finalmente arriva Chiara Galiazzo con L’esperienza dell’amore di Zampaglione. Molto Tiromancino con qualche sprazzo di Fossati. Voto 7 e mezzo. La seconda canzone si intitola Il futuro che sarà ( voto 6 e mezzo) ed è una milonga sensuale. Difficile prevedere quale sarà la prescelta ed anche Chiara dice di non avere preferenze. Arriva l’altissimo Stefano Tempesti pallanuotista nazionale. La canzone che riascolteremo giovedì prossimo è Il futuro che sarà scritta da Francesco Bianconi (Baustelle) con Luca Chiaravalli.

 Ecco le  7 canzoni che passano:

Marco Mengoni   L’essenziale

Raphael Gualazzi Sai ci basta un sogno

Daniele Silvestri A bocca chiusa

Molinari Cincotti La Felicità

Marta sui tubi Vorrei

Maria Nazionale E’ colpa mia

Chiara Il futuro che sarà