Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta dei Giovani che vedremo in gara al prossimo Festival di Sanremo. Tra loro c’è il gruppo dei Blastema che parteciperà alla manifestazione con la canzone Dietro l’intima ragione, inserita nell’album Lo stato in cui sono stato”, rieditato in occasione del festival .

I Blastema nascono nella culla del rock indipendente italiano, ne prendono la forza proponendo un rock che non lascia nulla all’approssimazione. Negli anni ottengono vari riconoscimenti e partecipano, tra gli altri, nel 2005 e nel 2012 al MEI, nel 2009 all’Arezzo Wave, all’Heineken Jammin’ Festival per Rock TV nel 2010, al Woodstock5Stelle di Beppe Grillo nel 2010 e al Concertone del Primo Maggio a Roma nel 2012. Fedeli alla propria integrità artistica non accettano compromessi e nel 2010 autoproducono il loro primo disco “Pensieri Illuminati”. Il successo dell’album investe soprattutto un pubblico esigente, attento alle musiche ed ai contenuti narrativi. Un tour nazionale e il consenso del popolo di internet li consacra soprattutto grazie a concerti dal forte impatto emotivo. Nel 2012 i Blastema incontrano “Nuvole Production”, casa discografica di Fabrizio De André diretta da Dori Ghezzi, con la quale nasce un’immediata intesa nel pieno rispetto delle prerogative artistiche del gruppo e che dà vita ad una collaborazione proficua che porta all’uscita dei singoli “Tira fuori le spine” e “Synthami”, brani che hanno anticipato l’uscita del disco “Lo stato in cui sono stato”.

Per loro ha risposto alle nostre domande il frontman Matteo Casadei. Lo ringraziamo assieme al suo ufficio stampa Valentina Marturano di Parole e Dintorni ed agli altri membri del gruppo che sono  Alberto Nanni (chitarre, cori), Michele Gavelli (Pianoforte, Synth, Hammond), Luca Marchi (basso) e Daniele Gambi (batteria).

Raccontatevi in poche battute ai nostri lettori.

Veniamo da un percorso lungo e movimentato e come in ogni buon romanzo di formazione all’interno del nostro viaggio ci sono stati incontri, scontri, avventure, passaggi. Prima gli ep, poi il disco autoprodotto con strenui sacrifici, poi l’incontro con la nostra casa discografica, i palchi importanti e il nuovo disco ed ora Sanremo.

Cosa significa per voi il traguardo Sanremo?

Non consideriamo Sanremo come un traguardo, per noi è un passaggio, importante, ma pur sempre una tappa. Ovviamente Sanremo è una grande possibilità per far conoscere la propria musica ad un pubblico vasto ed eterogeneo, ma è anche una prova complessa ed impegnativa, che cercheremo di affrontare con concentrazione e umiltà e, al solito, tanta voglia di sperimentare e divertirci.

Come è nata la canzone con cui gareggiate al festival ?

Il motivo di “Dietro l’intima ragione” nasce mentre stavamo ultimando i mix del disco, in un momento di relax, senza pretese. Poi il pezzo ha assunto delle connotazioni interessanti e abbiamo deciso di lavorarci. Quando la discografica ci ha chiesto un pezzo da presentare alle selezioni di Sanremo l’idea era già assodata e il testo iniziava a prendere la forma che desideravamo; così di buona lena ci siamo messi sotto e lo abbiamo terminato, forti del fatto che in noi non albergava dubbio su che il pezzo fosse quello giusto da presentare, poiché era l’unico a disposizione, indiscutibilmente il prescelto.

Qual è stato fin qui il Vostro percorso musicale e quali sono oggi i vostri punti di riferimento musicali?

Abbiamo suonato veramente tanto e ovunque, dalla stamberga alla cloaca ai palchi più prestigiosi d’Italia e vorremmo che continuasse su questa linea. Chiaro che mano a mano, i riferimenti dissolvono, disintegrati dalla voglia di fare tutto, conoscere tutto: in una parola capire. E per capire occorre dimenticare. Ecco ora siamo pronti per tornare nuovi.

Se doveste vincere la Categoria Giovani 2013, a chi dedichereste la vittoria?

A tutte quelle persone che credono che non esistano i sogni, ma solo cose da fare una appresso all’altra.

Foto| @MarcoNofri

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