La seconda serata prende l’abbrivio con un grandissimo  Beppe Fiorello che interpreta Domenico Modugno ed alcune delle sue più belle canzoni. Indossa la giacca originale di quando il cantante pugliese cantò Volare a Sanremo del 1958.

Alla fine della perfetta e toccante esibizione  Beppe e Fazio restituiscono la giacca azzurro cielo alla vedova di Modugno, Sig.ra Franca.

Arrivano Luciana e Bar Rafaeli e relative battute sulla gnoccaggine della modella israeliana. Poi si passa alla musica con i Modà e la prima canzone con Se si potesse non morire. Canzone tristissima con ululati di Kekko che somigliano ai versi che faceva Fiorello quando imitava il gobbo di Notre Dame. Tra l’altro ricorda Non è l’inferno di Emma. Voto 6. La seconda è già meglio e si intitola Come l’acqua dentro il mare. Voto 7+. Ha una bella apertura.

Arrivano Max Biaggi e  la moglie Eleonora Pedron ex Miss Italia a comunicarci che passa è Se si potesse non morire.

Ma ecco che arriva Simone Cristicchi che per prima canta Mi Manchi firmata insieme a Tommy Di Salvo ( mio ex cognato)  e Roberto Pacco. Bellissima, piovanesca e dolce. Voto 9 e giuro non sono di parte. Applauso dalla Sala Stampa Radio e tv. La seconda canzone è La prima volta che sono morto. Più ironica e simile a un po’ a Le cose che abbiamo in comune di Silvestri. Carina, voto 7 e mezzo. Silvestri twitta che Mi Manchi è stupenda.

Cristicchi tifa per Mi manchi e il pubblico sceglie La prima volta che sono morto.  Ce lo dice la medaglia d’oro Jessica Rossi. Peccato. E siccome le disgrazie non arrivano mai da sole ecco l’ospite internazionale la Carlà Bruni che canta la sua nuova canzone e poi fa la simpatica in torinese con la Litty. Separate alla nascita.

Luciana spiega come Carlà abbia avuto una vita difficile: nata gnocca e ricca ogni cosa che ha fatto ha raggiunto il top. Vincerà Sanremo senza gareggiare, se pesta una cacca sotto c’è un tartufo di Norcia. Cantano insieme La chanson de Carla Brun. Momento divertentissimo: grande Luciana e molto disponibile la Bruni.

Malika Ayane è la terza in gara. Il vestito nero è scollatissimo e scopre un tatuaggio enorme e coloratissimo sulla schiena. Niente è la prima canzone. Molto bella, delicata. Scritta da Giuliano Sangiorgi dei negramaro. Finora la migliore insieme a Mi manchi di Cristicchi (voto 9) Lo ripeto: bella da brividi. Fazio si ostina a chiamarla “AYANE” con la e finale. Lei lo corregge e poi, pettinata come Naruto, canta il secondo pezzo. E se poi. anche qui come in uno dei più recenti singoli lei è molto Vanoni. Voto 7.

Marcorè entra come Alberto Angela e proclama E se poi come canzone preferita da stampa e televoto. Poi torna Bar Rafaeli vestita di pizzo nero con molte trasparenze e ci fa vedere come si suona la batteria. Tre secondi ed è già tempo di Aimamamgreta, anzi no Almamegretta. Mamma non lo sa è un buon ritmo reggae (voto 7) la seconda Onda che vai, scritta da Zampaglione, un brano di effetto, pieno di sud accorato. Voto 8.

Filippa Lagerback annuncia che hanno scelto Mamma non lo sa. 

Max Gazzè canta I tuoi maledettissimi impegni. Bello l’arrangiamento e il testo raffinatissimo. Voto 8 e mezzo. La seconda è Sotto casa, stessi autori ovvero Max e suo fratello, Francesco . Canzone di ottimo livello come la prima. Balla in frack Gazzè ed è sicuramente uno dei big più forti in gara. Ed anche più simpatici. Voto 8 e mezzo pure alla seconda canzone. Acclamazione del pubblico per la seconda. Le fiorettiste femminili, campionesse olimpioniche Di Francisca, Errigo e Salvatori, annunciano che passa Sotto casa.

Annalisa canta la sua prima canzone e mi sembra molto Simona Molinari che già c’è e ha cantato ieri. Voto 6 e mezzo. La seconda è scritta da Ermal Meta dei La fame di Camilla. Vestita da confetto canta in modo corretto un brano di poco effetto.

Premia il re dello scalogno Carlo Cracco. Ma io amo Barbieri ed oggi ci ho fatto anche la foto. La canzone che passa è Scintille.

C’è l’ospite. E’ Asaf Avidan che canta per ben due volte la sua One day. Standing Ovation.

Chiude la serie dei Big Elio e le Storie Tese. Dannati forever, vestiti da preti coi cuoricini sulle tonache e le fronti posticce: pa pa pa pa pa pazzesco!!!

Divertenti, voto 7 e mezzo. Si spogliano per la seconda canzone che è La canzone mononota. Strepitosa. da applausi a scena aperta. Poi arriva Roberto Giacobbo che è enorme e racconta del meteorite Da14 che passerà a 30 km dalla terra. Poi annuncia la fine del mondo anzi no annuncia che con l’81% passa La canzone mononota, che qui già cantano tutti.

A questo punto avrebbero dovuto esserci i Ricchi e Poveri, ma dato il grave lutto che ha colpito Franco Gatti la loro presenza è stata annullata.

Torna Marcorè e con Fazio danno vita all’accoppiata Angela padre e figlio. Ed ora a notte alta e non sono sveglio, i GGGiovani.

Grande Renzo Rubino con Il Postino, accompagnato da un tenore. Grandi suggestioni ed emozioni. Voto 9.

Segue Il Cile con Le parole non servono più. Gorilleggia un pò. La canzone è buona, ma non eccelsa. Voto 7.

Irene Ghiotto è la terza giovane in gara e come Renzo Rubino viene da Area Sanremo. Ma chi la veste? canta Baciami? Di faccia, ma solo di faccia, somiglia un pò ad Annie Lennox. Canzone strampalata. Voto 6.

Per ultimi arrivano i miei nipotini belli acquisiti, i Blastema. Ispirati ai Radiohead.  Dietro l’intima ragione. Voto 8.

Passano alla Finale di venerdi: Renzo Rubino e i Blastema