Come è tradizione e come è giusto che sia, durante il Festival di Sanremo, nelle ore che immediatamente seguono la prima esibizione dal vivo sul palco dell’Ariston, tutti gli artisti in gara mettono in commercio il loro album, nuovo o in repackaging con il brano del festival aggiunto. Nuovo di pacca è l’album di Raphael Gualazzi che uscirà il 14 febbraio, con il titolo Happy Mistake, felice errore, su etichetta Sugar. Gualazzi è in gara tra i big con due brani “Sai (Ci basta un sogno)” e “Senza Ritegno”, già molto apprezzati dai critici musicali che hanno avuto modo di ascoltarli in anteprima.

Sai (Ci basta un sogno)” è una pop ballad ispirata da un viaggio immaginario in una mansarda, in cui un pittore è intento a dipingere una modella. Il brano, arrangiato da Vince Mendoza e registrato presso gli studi di Hilversum (Amsterdam) con la Metropole Orkest (come anche  un altro brano del disco, “Rainbows”), parte da un concetto estetico per arrivare a riflessioni concrete sul mondo che ci circonda, lanciando un messaggio positivo nei tempi difficili di oggi. “Senza Ritegno”, invece, con il suo rock’n’roll in tonalità minore intriso di atmosfere jazz, descrive la mancanza di una consapevolezza etica in una società che talvolta si concentra su aspetti effimeri della realtà. Un brano che non vuol essere una critica al sistema, quanto piuttosto un invito a sognare.

L’album esce a distanza di due anni dal precedente Reality and Fantasy uscito durante il Festival di Sanremo 2011 che vide Gualazzi primo tra i Giovani e Premio della Critica. In quell’occasione Gualazzi fu scelto anche per rappresentare l’Italia all’Eurosong Festivaldove si classifico secondo alle spalle dell’Arzebaijan.

In Happy Mistake ci sono tredici brani che spaziano tra soul, gospel, country, blues, rock e l’immancabile jazz. Un lavoro di cui lo stesso Raphael è autore, compositore, arrangiatore e produttore, con collaborazioni e featuring di grande rilievo. Gualazzi padroneggia brani in italiano, inglese e francese, duetta con Camille in L’amie d’un Italien (Rainbows)”, con le americane Puppini Sisters nel country gospel  “Welcome to my hell” e con il trombettista Fabrizio Bosso, già presente nel disco precedente, in “Un mare di luce”. In occasione del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi,  troviamo anche un omaggio al grande compositore italiano, con una rivisitazione di una delle sue arie più famose “Questa o quella per me pari sono” ( dal Rigoletto) che, nell’album, diventa “Questa o quella per me pari non sono”.

A  fine marzo  prenderà il via  dal Cafè de la Danse, locale storico dei live parigini, un tour internazionale che approderà in Italia ad aprile, aprendo proprio dalla regione di origine di Raphael, le Marche.