La nuova avventura cinematografica del regista Sam Raimi si chiama The Possession. Dopo aver diretto La Casa e Spider-Man si è cimentato nella produzione dell’horror affidato alla regia del danese Ole Bornedal.

The Possession parla di paure primordiali molto comuni. Si tratta di quelle cose che ci restano dentro a lungo, anche dopo aver visto un film. La pellicola dunque sarà una vera e propria “esperienza”.

E a chi gli chiede quali sono le paure primordiali in questione, Raimi risponde:

Viviamo sempre con la paura dell’ignoto. E ovviamente vogliamo sapere se i fantasmi e i demoni esistono davvero o no, e che cosa succede allo spirito quando si muore. Quando arriva qualcuno e racconta una storia come quella della scatola per Dybbuk e dei suoi terribili effetti su chiunque si avvicini, questo tocca esattamente il centro delle nostre più immense paure e dei nostri desideri.

C’è anche chi vuole sapere se Raimi è davvero entrato in contatto con la vera scatola Dybbuk:

Non mi sono mai avvicinato alla scatola, non ho mai voluto farlo. L’ultima cosa di cui sentivo di avere il bisogno era di portarmela a casa o in ufficio. Il prezzo per sapere di più era semplicemente troppo alto.

La curiosità è enorme. Resta da capire se il film, sulla scia di capolavori quali L’esorcista, Amityville Horror o Le colline hanno gli occhi  sia stato ispirato da eventi reali. Ecco cosa ha risposto Raimi:

Non è detto. È che quando sai che quello che stai vedendo sullo schermo è collegato a eventi reali questo non fa che aumentare le tue domande e le tue paure.