Maria Teresa Ruta parla di una tentata violenza subita quando era nel pieno della sua carriera in Rai, negli anni d’oro della tv italiana. Nel corso della puntata di “Vieni da me”, il programma pomeridiano di Caterina Balivo, ha ricordato il terribile episodio verificatosi il 14 agosto del 1977. Lo ricorda come fosse ieri anche perché ha segnato la sua vita.

Queste le parole di Maria Teresa Ruta:

Quel giorno a Roma non c’era nessuno: fui aggredita in una stradina, mi strapparono i lobi delle orecchie, hanno provato a violentarmi ma mi difesi con le unghie e con i denti, poi è intervenuto qualcuno quando sono svenuta.

Superare questo momento non è stato affatto facile:

Mi ha aiutato il lavoro, ho tenuto duro.

Sul matrimonio finito con Amedeo Goria ha rivelato:

L’abbiamo detto solo dopo molto tempo ai nostri figli. Avevo detto che sarei andata a Roma per lavoro: quando hanno scoperto della nostra separazione ci sono rimasti male.

Poi ha fatto una battuta sull’hit anni Ottanta de “La focaccia”:

Volevano farmi diventare la Carrà-bis: se l’avesse cantata Raffaella sarebbe diventata un successone.

La Ruta è stata vittima anche di molestie in Rai:

Nel 2004 un dirigente Rai mi ha convocata nel suo ufficio per discutere del rinnovo del contratto, ma è successa una cosa spiacevole e decisamente grave. Questa persona, che conoscevo da una vita, si è approcciata a me in una maniera assolutamente poco professionale. Non si è trattato solo di parole, ma anche di un approccio fisico pesante. Tutti sapevano della mia serietà e infatti mai mi era successa una cosa del genere. Figuriamoci in un ufficio aziendale. ‘Ma cosa fai?’, gli ho chiesto. Tutti dicono che non l’hai mai data a nessuno, volevo la conferma’, la sua risposta. Al che ho sbattuto la porta e me ne sono andata. Risultato? Il contratto non è stato rinnovato e non sono più stata ricontattata.