Russel Crowe spegne oggi, 7 aprile, le sue prime 50 candeline. L’attore neozelandese premio Oscar nel 2001 come migliore attore protagonista per Il gladiatore, è stato iscritto fra le celebrità della Hollywood Walk of Fame con il numero 2.404.

Una carriera di successi e grandi produzioni cinematografiche: fra le interpretazioni più note spicca, oltre a quella del già citato Massimo Decimo Meridio ne Il gladiatore, anche quella del matematico John Nash in A Beautiful Mind che gli valse nel 2002 un Golden Globe come miglior attore drammatico, del capitano Jack Aubrey in Master & Commander – Sfida ai confini del mare e del pugile James J. Braddock in Cinderella Man – Una ragione per lottare, senza dimenticare Hando di Skinheads, Jeffrey Wigand in Insider – Dietro la verità e Robin Hood nell’omonimo kolossal del 2010 diretto dall’amico Ridley Scott.

Crowe è purtroppo anche ben noto per il suo bel caratterino che, più volte, lo ha portato ad avere problemi con la legge: nel 2005, ad esempio, è stato arrestato per aver scaraventato un telefono addosso al portiere di un albergo di New York. In seguito Crowe si è sentitamente scusato, attribuendo il gesto a un momento difficile della sua vita.

Appassionato di rugby, è co-proprietario dei South Sydney Rabbitohs, la squadra di rugby league più famosa nella storia del campionato australiano ed è un appassionato tifoso degli All Blacks neozelandesi.

Recente, invece, è il suo divorzio con la cantante Danielle Spencer. I due fidanzati dal 1989, si erano sposati il 7 aprile 2003 e avevano avuto due figli: Charles Spencer Crowe (nato il 21 dicembre 2003) e Tennyson Spencer Crowe (nato il 7 luglio 2006).

photo credit: kjano via photopin cc