A promuovere il film Histeria, che l’ha visto protagonista al fianco dell’attrice statunitense Maggie Gyllenhaal, alla sesta edizione del festival del Cinema di Roma presenzia anche Rupert Everett, attore britannico già famoso per aver interpretato celebri commedie romantiche.

Con piglio decisamente anglosassone, confessa ai giornalisti il suo totale disinteresse verso i moderni sex toys, che hanno avuto origine proprio durante le ricerche scientifiche del 1800 sull’isteria, sulle quali è centrato il tema dello script.

Interpreta il ruolo del dottore che sperimenta il “massaggio manuale” come mezzo di guarigione della nevrosi, nella pellicola ambienta in epoca vittoriana – quando cioè gli studi sull’isteria viaggiavano paralleli ad una cultura puritana e più spesso repressiva nei confronti dell’emancipazione sessuale – con il risultato di provocare nel pubblico il divertimento offerto dal genere della commedia, ponendo al contempo l’accento sui diritti delle donne.

Con un aplomb misto al tipico humor inglese, Rupert Everett esprime la sua opinione sull’uso sex toy, anche all’interno del mondo gay di cui lui, dichiaratamente, fa parte.

E ne fa un ragionamento generale inerente i modelli che ci vengono proposti dai media, a cui noi riteniamo di volere aderire, ignorando il fatto di essere semplicemente influenzati da ciò che, attraverso la pubblicità, ci propone il mercato.