Una lunga riabilitazione per Bruno Arena, dopo l’emorragia celebrale di quel fatidico 17 gennaio 2013, ma adesso il comico sta bene e, insieme alla moglie, ha pubblicato poche settimane fa “Domani ti porto al mare“, un libro scritto a quattro mani per ripercorrere le tappe di questi ultimi due anni.

Rosy Marrone, moglie dell’attore, ieri è stata ospite a “Domenica In” e ha raccontato i momenti di quel giorno maledetto:

“Dal mattino avevo avuto una sensazione strana. C’era questo alone di tristezza, Bruno era preoccupato per la registrazione, io lo avevo incoraggiato. Verso le otto mi chiama dicendomi che era agitatissimo: “Ho litigato con un autore” mi disse. Io lo tranquillizzai, ma se fossi stata lì con lui, magari avrei potuto capire, aiutarlo…”.

Poi il malore e la corsa in ospedale:

“Quando mi ha detto che non si è sentito bene io ho capito che era grave. Se avesse avuto un filo di voce mi avrebbe chiamato lui [...] Quando sono arrivata c’era tanta gente lì, mi sembravano tutte sagome immobili, solo mio figlio si stagliò da questa immobilità e venne da me. La dottoressa mi disse una serie di ‘purtroppo’. Tutto per dirmi che non c’era più niente da fare. Quando l’ho visto non ho più avuto paura perché ero con lui”.

Dopo un’operazione durata sei ore e ventuno giorni di coma, il risveglio:

“Lui ama tanto la vita. Ero sicura che avrebbe lottato. Gli mandavo un sms ogni sera, anche se poi ho scoperto solo dopo un mese che il suo cellulare era andato perso. Ma mai smettere di sperare. Io potevo vederlo solo un’ora al giorno. Stavo lì dalle 9 del mattino, anche se potevo vederlo solo alle 18.00. Fu un’infermiera a dirmi che si era svegliato. Non era scontato che succedesse. E’ stato bellissimo”.

La riabilitazione di Bruno è stata lunga e continua ancora, ma adesso la moglie assicura che Bruno sta fisicamente bene e, anche se c’è ancora molto da fare, è tornato a sorridere e anche a piangere:

“Mi preoccupava che fosse così impassibile di fronte alla situazione. E’ importantissimo che le emozioni si siano sbloccate”.