Ha dell’incredibile quanto accaduto ieri sera dopo la messa in onda della fiction di Canale 5 “Rosy Abate”. In una scena uno dei criminali ha passato alla protagonista – interpretata dall’attrice Giulia Michelini – un bigliettino con su scritto un numero di telefono. Cifre che, secondo gli sceneggiatori, probabilmente non avrebbero dovuto portare ad alcun numero di telefono reale.

E, invece, dalla finzione si è passati alla realtà. Quel numero esiste davvero e appartiene ad un uomo di 38 anni, residente a Domodossola che, per tutta la notte, è stato tempestato di chiamate da parte di fan inferociti. In molti avrebbero dato loro dei “mafiosi”, altri li avrebbero minacciati di morte, altri ancora avrebbero chiesto loro una raccomandazione per entrare nel mondo dello spettacolo. Un incubo, una notte che non potrà mai più dimenticare, sperando che non abbia ripercussioni future.

“Come si può pensare che un numero dato in una fiction corrisponda a qualcuno di reale e pensare di chiamare davvero quel qualcuno? Non ho chiuso occhio, abbiamo avuto paura. Chissà mai che qualche squilibrato, scoprendo dal numero la nostra residenza, non pensi di presentarsi sotto casa. Ci rivolgeremo alle forze dell’ordine” ha dichiarato la coppia tempestata di chiamate in un’intervista al quotidiano “La Stampa”.