Rossella Falk, nome d’arte di Antonia Falzacappa, l’ultima grande diva del teatro italiano, è scomparsa ieri a Roma. Al Teatro Eliseo è stata allestita la camera ardente, proprio qui dove, fin dagli anni della Compagnia dei Giovani, ha recitato ed è stata direttrice artistica tra l’ ’81 e il ’97.

I nipoti Silvia e Giovanni Falzacappa commentano la scomparsa: “proprio qui accanto in via della Consulta aveva scelto di venire ad abitare più di 15 anni fa. Dobbiamo ricordarla nel periodo migliore, non nell’ultimo che era sofferente . Mia zia ha avuto una bella vita, lei stessa diceva di esser stata tanto fortunata, di avere avuto tanti successi e molti applausi” (foto by InfoPhoto).

Il regista Piero Maccarinelli invece la ricorda così: “La classe, la bravura, l’intelligenza, la signorilità, la gentilezza: questa era Rossella Falk”.

E poi ancora Gianfranco Jannuzzo, che dice: “La cifra specifica di questa signora era la sua capacità di fare in modo che tutti i suoi amici diventassero amici fra di loro. In tarda età aveva scoperto anche l’insegnamento. Riprendeva anche me quando sbagliavo la pronuncia con il mio siciliano”.

Infine Leo Gullotta: “Con Rossella Falk, se ne va un altro pezzo del Teatro italiano. Rossella, Mariangela, Anna: si sono date appuntamento in un qualche palcoscenico lassù, Rossella era anche una bellissima persona, mancherà al Teatro e agli amici”.

Gabriele Lavia è intervenuto alla camera ardente in corso al Teatro Eliseo:“Rossella era una persona molto generosa e molto semplice. In scena era insicura, aveva come una paura di ‘fare’ la parte che velava con quella che è passata alla storia come la grande eleganza della Falk. Rossella è stata un’attrice molto importante perché in qualche modo ha rappresentato il paradigma di un’epoca. Lei, Mariangela Melato, Anna Proclemer, tutte scomparse quest’anno, raccontano il mestiere dell’attore come si è dibattuto in questi ultimi 50 anni”.

Tra gli altri anche Umberto Orsini, per tanti anni compagno di lavoro della Falk sin dai tempi della Compagnia dei Giovani e poi durante la direzione del Teatro Eliseo, racconta: “L’ultima volta l’ho vista proprio qui, in teatro, quando a novembre è venuta a vedermi nel mio ultimo spettacolo. Per me era più di un’amica, era l’amica di una vita, una sorella. Aveva una generosità incredibile, nella vita e sul palco. Negli ultimi tempi abbiamo perso la Proclemer, la Melato e ora la Falk: esempi rari che i giovani dovrebbero seguire”.