Rossella Brescia soffre ancora molto per le accuse che Marco Mazzoli e Gilberto Penza le avevano lanciato durante la puntata de “Lo Zoo di 105” dell’8 ottobre del 2012. In maniera abbastanza esplicita i due conduttori avevano etichettato la showgirl come raccomandata in riferimento alla relazione della Brescia con Roberto Cenci, regista di “Buona Domenica”, programma che negli anni Novanta le ha dato una grande visibilità.

Alla showgirl non erano andate giù queste parole tanto che, all’epoca, lanciò la sua querela contro i presentatori radiofonici con l’assistenza dell’avvocato Manfredi Bettoni. Dopo tre anni dall’accaduto Rossella, così, si è ritrovata in Tribunale per la sua deposizione al giudice e, ancora offesa da quelle accuse, è scoppiata a piangere:

“Ho faticato all’Accademia per imparare a ballare. I miei genitori si sono sacrificati per aiutarmi. Il successo è il frutto del mio sudore. Non mi sono mai umiliata per ottenere un lavoro”.

La Brescia, effettivamente, ha fatto una lunga gavetta in teatro e in tv, oltre ad essersi diplomata con il massimo punteggio all’Accademia Nazionale di Danza Classica di Roma. La showgirl, quindi, ha raccontato la sua versione dei fatti e tra le lacrime ha concluso così la sua dichiarazione:

“Sono diventata una ballerina stimata prima di conoscere il mio ex marito. Nessuno dei due speaker mi ha chiesto scusa per l’attacco volgare”.