Arriva il 3 marzo nelle sale italiane uno dei film che più hanno commosso il pubblico statunitense in questa stagione cinematografica, ovvero Room.

Candidato a quattro tra i premi Oscar più importanti – ovvero film, regia, sceneggiatura non originale e attrice protagonista – il film prende inizialmente di petto un tema purtroppo ancora d’attualità, ovvero la prigionia di una donna in una minuscola stanza, per poi diventare l’inebriante descrizione della scoperta del mondo esterno da parte di un bambino.

A dirigere il tutto c’è il regista irlandese Lenny Abrahamson, che ha alle spalle un curriculum di tutto rispetto ma che in Italia è conosciuto unicamente per Frank, la commedia drammatica a sfondo musicale di cui era protagonista un inedito Michael Fassbender nei panni di un musicista geniale ma disturbato che si nasconde dietro un’enorme testa finta di cartapesta.

Room però è prima di tutto un romanzo della scrittrice Emma Donoghue, che proprio con questo titolo è diventata una beniamino del pubblico. Consapevole della forza narrativa del testo, la scrittrice aveva già lavorato a una sceneggiatura con la sicurezza che il libro sarebbe stato opzionato da qualcuno dell’ambiente. E in effetti così è avvenuto.

Il punto di partenza del film e del romanzo ricorda in parte la storia vera di Elisabeth Fritzl, la ragazza austriaca divenuta tristemente nota per essere sata chiusa in casa dal padre e violentata per 24 anni, dando alla luce 7 bambini.

Room parla proprio del rapporto bellissimo e viscerale tra la giovane Ma’ (Brie Larson) e suo figlio Jack di 5 anni (la rivelazione Jacob Tremblay), che non ha mai conosciuto altro che le quattro mura senza finestre in cui ha vissuto insieme alla madre

Questa fa davvero di tutto affinché Jack sia felice e lo ricopre d’amore, ma restringere il mondo a una sola stanza diventa sempre più difficile, anche perché Jack inizia a fare domande cui Ma’ non può più rispondere senza mentire. I due mettono dunque in atto un piano di fuga molto rischiosa, ma una volta fuori dovranno fare i conti con il grande mistero rappresentato dal mondo reale.

Nella nuova clip in italiano del film possiamo proprio assistere al disperato racconto di Ma’, che cerca di spiegare a Jack perché si trovano in quella stanza e cosa c’è al di fuori di essa, nonostante il bambino faccia molta fatica a seguire le parole cariche di dolore della madre.