Miti e leggende dell’antico Giappone sbarcano sul grande schermo in un action movie che vi affascinerà per la sua storia antica e la sua ambientazione mistica: arriva il prossimo 13 marzo nelle sale italiane 47 Ronin, ultima fatica del visionario regista Carl Rinsch (The Gift).

Tra boschi pieni di mistero e guerrieri in lotta per difendere il proprio onore e sopravvivere a spiriti del male, il piccolo Kai (Keanu Reeves), orfano cresciuto nel villaggio di Ako, dove è stato emarginato perché mezzosangue, sopravvive grazie a creature soprannaturali chiamate Tengu, dalle quali fugge quando si accorge di non voler diventare come loro. Salvato dalla foresta da Lord Asano, diviene un agile lottatore segretamente innamorato della figlia del suo signore, Mika. Quando Lord Asano muore prematuramente a causa di un inganno, Kai decide di unirsi a un gruppo di Ronin (samurai senza maestro) per vendicarsi dell’infido Lord Kira, colui che ha ucciso il loro signore e bandito il gruppo. Per restituire l’onore al loro feudo e al loro signore, i guerrieri si troveranno ad affrontare delle dure prove, che porteranno alla sconfitta di numerosi guerrieri.

Al fianco di Reeves un cast stellare di attori giapponesi amati in patria, ma noti anche in tutto il mondo: Hiroyuki Sanada (Sunshine, L’ultimo Samurai) nei panni di Oishi, leader indiscusso dei samurai; Tadanobu Asano (Wolverine: L’Immortale, Thor: The Dark World) come Lord Kira, lo sleale e pericoloso cattivo che non si ferma davanti a nulla pur di distruggere i suoi nemici; l’attrice candidata all’Oscar® Rinko Kikuchi (Babel, Pacific Rim) nei panni della Strega (Witch) una sirena dall’aspetto cangiante che esegue ogni singola richiesta di Kira nella sua ricerca del potere assoluto; e Ko Shibasaki (The Lady Shogun and Her Men, Chiamata senza risposta) come Mika, la figlia del loro Signore e l’eterno e impossibile amore della vita di Kai.

La vicenda dei 47 Ronin si tramanda in Giappone di generazione in generazione, raccontata con differenti interpretazioni attraverso l’arte, la musica, la letteratura e ora anche il cinema, e conserva ad ogni modo un fondamento di realtà: i 47 Ronin, infatti, sarebbero realmente esistiti nel ‘700 e le loro tombe sono tutt’ora custodite all’entrata del tempio Sengakuji di Tokyo, cioè nel luogo in cui si compì il loro destino; al loro fianco svetta la statua bronzea del loro leader, Oishi Kuranosuke.

Godiamoci quindi questa featurette dedicata ai magnifici costumi del film con i contributi degli “addetti ai lavori” (regista, produttore, e soprattutto costumista.

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