La strage di Piazza Fontana. Gli omicidi dell’anarchico torinese Giuseppe Pinelli del Commissario Luigi Calabresi. Uno dei più grandi misteri d’Italia, ben rappresentato dal film Romanzo di una Strage, arriva in Dvd. La regia di questa pellicola di pregevole manifattura è affidata alle sapienti cure di Marco Tullio Giordana, che per la realizzazione di Romanzo di una Strage ha potuto fare affidamento su un cast di livello eccellente: Pierfrancesco Favino, Valerio Mastrandrea e Laura Chiatti sono stati chiamati a far rivivere agli italiani questa triste pagina della storia del loro paese.

Ecco come Marco Tullio Giordana ha interpretato l’accaduto e i fatti successivi a quel maledetto 12 dicembre 1969 (giorno in cui, nel pomeriggio intorno alle 16 esplosero tre bombe: una a Roma e due a Milano presso la sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura nei pressi di Piazza Fontana. L’esplosivo è così potente da uccidere quattordici innocenti e ferirne ottantotto).

“Le indagini furono impostate in un’unica direzione. Per la questura milanese – diretta da Marcello Guida, ex-direttore del Carcere di Ventotene durante la dittatura fascista – i responsabili andavano cercati fra gli anarchici, già autori nei mesi precedenti di una lunga serie di attentati dimostrativi,. Fu rapidamente trovato il colpevole perfetto: Pietro Valpreda, ballerino senza scrittura, individualista, ribelle, dagli stessi anarchici considerato elemento instabile ed esaltato. Salvo pochissime eccezioni, stampa e televisione diedero in pasto il “mostro” all’opinione pubblica, bollandolo come unico  responsabile, folle e solitario, della strage”.

Chi vuole saperne di più, sull’esito e sulle piste seguite dalla storia, può guardare Romanzo di una Strage, ri-costruzione fedele (dai toni leggermente polemici) della Strage di Piazza Fontana.