Il 12 aprile inizierà l’undicesima edizione dell’Indipendent Film Festival di Roma. Una settimana dedicata ai film indipendenti, con particolare attenzione alle opere prime di artisti italiani e stranieri.

Quattro le sezioni (lungometraggi, cortometraggi, documentari e script) in cui saranno divisi le pellicole in concorso e tredici giurati che decideranno a chi saranno assegnati i RIFF Awards.

Una manifestazione molto attesa, in quanto è una delle poche kermesse che dà l’opportunità ai film e agli artisti che sono lontani dai grandi circuiti di distribuzione di avere una vetrina dalla quale farsi apprezzare e conoscere dal pubblico.

Tantissimi i film in concorso, che saranno proiettati, in un programma fittissimo, al Cinema Aquila e alla Casa del Cinema di Roma (visualizza il programma completo in .pdf).

Quest’anno la sezione più ricca sembra essere quella dei documentari (con 11 opere internazionali e 11 italiane) e la sezione dei cortometraggi, tra i quali spicca la presenza di Gianmarco Tognazzi e Alessandro Haber tra i protagonisti.

Un Festival che mira a portare alla luce quei film che non hanno solitamente spazio, e che qui trovano un trampolino di lancio per arrivare a mete più alte: molti dei film selezionati nelle precedenti edizioni hanno poi vinto premi e riconoscimenti più grandi, come “West Bank Story” di Ari Sandel, premio Oscar come miglior cortometraggio del 2007, i David di Donatello andati a Stefano Viali per “Lotta Libera” e a Claudio Noce per “Aria”.