Ci siamo quasi. Roma si prepara ad accogliere le star mondiali del cinema presso l’Auditorium Parco della Musica che ospiterà la settima edizione del glorioso Cinefest, il primo sotto l’egida del nuovo direttore Marco Muller. Dal 9 al 17 novembre, dunque, la settima arte invaderà la Capitale d’Italia.

La madrina del Festival è stata scelta: sarà Claudia Pandolfi. Il programma prescelto da Muller, ex Direttore artistico del diretto pretendente al trono del Festival più bello d’Italia (quello di Venezia) è più che soddisfacente: in quattro mesi Muller ha messo in piedi una rassegna più che autorevole e piena di star. L’unico neo riguarda le sessanta anteprime promesse. Di fatto ci sono, ma non sono quelle che qualche critico si aspettava. Muller si giustifica così:

 «Non abbiamo potuto sviluppare i presupposti per una selezione ideale».

Non ci sarà infatti Lincoln, non ci sarà un’anteprima de Lo Hobbit, e non ci sarà neanche il ravvicinatissimo Skyfall.

Le anteprime, però, privilegiano i giovani, segno tangibile di un Festival che ha per Presidente di Giuria il 34enne Jeff Nichols, re del cinema indie americano. Una scommessa coraggiosa, probabilmente vincente. Tra i nomi in gara ci sono, dicevamo diversi giovani. Dal figlio d’arte Roman Coppola (erede di Francis e fedele sceneggiatore di Wes Anderson, nonché collaboratore della sorella Sofia) con A Glimpse Inside the Mind of Charlie Swan III a Gabriel e Alan Polsky, produttori che esordiscono alla regia con The Motel Life. 

L’Italia punta su tre registi che si stanno affermando solo di recente, ma che promettono più che bene:  Pappi Corsicato (Il volto di un’altra), Paolo Franchi (E la chiamano estate) e Claudio Giovannesi (Alì ha gli occhi azzurri).

Chi tra questi colpirà il Signor Quentin Tarantino?