Dopo l’incontro con il presidente Barack Obama, Cuba si prepara per un altro avvenimento importante, pronto per lasciare un nuovo segno nella storia della musica: i Rolling Stones sono finalmente sbarcati a L’Avana per dare il via a quello che sarà uno dei loro concerti (se non IL concerto) più memorabili in assoluto della loro leggendaria carriera.

“Ciao Cuba!” ha esordito così il messaggio della band capitanata dallo storico frontman Mick Jagger condiviso sulla loro pagina ufficiale di Facebook, con tanto di immagine che li ha immortalati mentre scendevano dal loro jet privato atterrato aeroporto José Martì della capitale cubana, “I Rolling Stones sono arrivati a L’Avana! Ci sarà un concerto gratis per tutti i cubani, domani, alla Ciudad Deportiva di L’Avana”.

Questa sera, infatti, la storica band britannica si esibirà nell’area dedicati agli sport della capitale cubana, di fronte a un numero di spettatori che sarebbe stato stimato intorno al mezzo milione: l’evento, che oltretutto non costerà un centesimo ai partecipanti, è stato chiamato Concert for Amity, ovvero Concerto per l’amicizia, che oltretutto andrà a consacrare gli Stones come la più grande rock band occidentale a suonare a L’Avana sin dall’anno della rivoluzione cubana del 1959.

Abbiamo suonato in molti posti speciali nella nostra lunga carriera” ha spiegato la stessa band “ma questo concerto è destinato a entrare nella storia per noi e, speriamo, per tutti i nostri amici cubani”.

Un concerto tanto acclamato ed atteso che verrà inevitabilmente filmato e trasmesso tra una settimana dalla tv di stato e che da un nuovo segno dell’apertura del regime castrista, il quale proibiva la musica rock britannica in quanto definita come frutto della decadenza borghese nonché minaccia contro l’ideologia socialista imposta alla popolazione più giovane dell’isola negli anni passati.