La band simbolo del rock sta finalmente per approdare a Cuba. I Rolling Stones hanno infatti confermato le indiscrezioni dei mesi passati e hanno dato la loro ufficialità: il 25 marzo suoneranno in concerto a L’Avana alla Ciudad Deportiva.

Per anni bandita dal paese, la musica rock nel corso dell’ultimo decennio è diventata molto popolare, soprattutto tra i giovani, e adesso per tutti i patiti locali del genere c’è una splendida notizia. I Rolling Stones non solo si esibiranno per la prima volta nell’arcipelago, ma lo faranno pure con un’esibizione gratuita.

Si tratta quindi di un evento storico, che arriverà ad appena pochi giorni di distanza da un altro appuntamento cruciale per la storia del paese: la visita che il presidente degli Stati Uniti Barack Obama terrà il 21 e 22 marzo prossimi.

Sul suo sito ufficiale, i Rolling Stones annunciano con grande orgoglio: “Abbiamo cantato in molti luoghi speciali durante la nostra lunga carriera ma questo concerto all’Avana sarà un evento fondamentale per noi e speriamo per tutti gli amici cubani”.

Le prime voci sulla possibilità di un concerto dei Rolling Stones a Cuba erano cominciate a circolare lo scorso anno, quando Mick Jagger era stato avvistato a L’Avana. I rumor erano stati alimentati anche da Grandma, il giornale ufficiale del Partito Comunista di Cuba, che il 18 settembre del 2015 scriveva: “I Rolling Stones stanno finalizzando l’accordo per un concerto da tenersi al Latinoamericano Stadium de L’Avana. Keith Richards, che si trova a Parigi, ha confermato che la band sta attualmente definendo i dettagli del loro arrivo con le autorità locali”.

Adesso è arrivata la conferma ufficiale da parte dei Rolling Stones, che a Cuba terranno quello che si preannuncia come uno degli eventi musicali dell’annata e che è stato chiamato Concert for Amity. Per l’occasione, che si terrà alla Ciudad Deportiva e non al Latinoamericano Stadium come ipotizzato inizialmente, il gruppo britannico regalerà inoltre degli strumenti ai musicisti locali, grazie all’appoggio della Latin Grammy Cultural Foundation.