Si è spento nel pomeriggio di sabato 3 ottobre Rodolfo Maltese musicista noto sopratutto per la sua lunga e proficua collaborazione con lo storico gruppo di rock progressive del Banco del Mutuo Soccorso.

Malato da diversi anni, il compositore, chitarrista e trombettista è scomparso al Policlinico Umberto I di Roma, riportano fonti vicine alla famiglia.

Nato a Orvieto nel 1947, Maltese è stato una figura molto importante nel panorama della musica italiana, pur non avendo mai fatto parte di formazioni particolarmente famose, Banco a parte. Dopo aver imparato a suonare la chitarra da autodidatta Maltese si era iscritto all’età di quindici anni al Conservatorio di Lucca per studiare anche la tromba: tra i musicisti cui si ispirava ci sono esecutori classici come Segovia e Rubinstein ma anche jazzisti quali Wes Montgomery, John Coltrane, Bill Evans, e Gerry Mulligan.

Accostatosi al mondo della musica leggere Rodolfo Maltese nel 1966 era entrato a far parte negli Homo Sapiens: fu proprio grazie a loro che durante il Festival Pop di Nuove Tendenze del 1971 che conobbe Vittorio Nocenzi, storico fondatore del Banco del Mutuo Soccorso, che gli propose di collaborare insieme.

Solo a partire dall’anno successivo, per le registrazioni del capolavoro Io sono nato libero, Maltese entra nel gruppo e si mette al servizio delle tastiere dei due fratelli Nocenzi e della potente e limpida voce di Francesco Di Giacomo, purtroppo scomparso anch’egli prematuramente circa un anno e mezzo fa. Insieme al gruppo Maltese ha registrato praticamente tutti gli album a seguire, anche dopo la svolta più pop della formazione. Lo stesso Nocenzi è stato purtroppo colpito da emorragia celebrale a fine luglio di quest’anno. Le sue condizioni sono stabili, per quanto

Maltese durante la sua carriera ha avuto modo di collaborare con molti altri musicisti e compositori affermati: tra questi è impossibile non citare Angelo Branduardi, Edoardo De Angelis e Riccardo Cocciante.

Patito di jazz e di fusion, nel 1986 aveva fondato un proprio gruppo, il Rodolfo Maltese Group, mentre nel 1992 era stata la volta degli Indaco, dediti all’esplorazione della world music, sopratutto inerente le sfumature mediterranee, mischiata con rock e jazz.