Arriva oggi al cinema Rock the Kasbah, la commedia diretta da Barry Levinson e con protagonista Bill Murray che ci porta in un Afghanistan del tutto inedito.

Il regista, che in carriera ha portato su grande schermo pellicole molto diverse come l’horror The Bay, il fantascientifico Sfera, il drammatico Rivelazioni, la commedia Toys e il classico Piramide di paura, mette in piedi un carrozzone surreale con al centro il più lunare degli interpreti.

La trama gira intorno al personaggi di Richie Vance, cinquantenne impresario musicale sull’orlo del fallimento ma dalla grande esperienza, che cerca di lanciare la sua unica artista, Ronnie (la deliziosa Zooey Deschanel), prenotando per lei un tour in Afghanistan.

Dopo essere riuscito a convincerla la coppia arriva a Kabul, ma il giorno dopo il suo arrivo Richie si scopre di essere stato derubato di tutto – portafogli e passaporto compresi: la colpevole è proprio Ronnie, fuggita senza lasciare tracce.

Trovatosi da solo in mezzo al nulla, in balia di prostitute e guardia del corpo, Richie fa la conoscenza di Salima, il cui canto ascolta per caso in una caverna: per l’impresario è una folgorazione, ed è convinto che riuscirà a farla partecipare e vincere Afghan Star, la versione locale di The Voice. Dovrà solo convincere la ragazza stessa e la sua famiglia, non proprio propensi all’idea.

Incredibile a dirsi, per quanto possa sembrare una storia assurdo, il film è ispirato a fatti realmente accaduti, come ha descritto il giornalista Ken Auletta in un articolo del New Yorker: “Ogni giovedì sera, circa un terzo degli afghani si riunisce davanti al televisore per guardare il programma. Nei villaggi rurali senza elettricità, la gente riempie i generatori di benzina o collega la TV alla batteria delle auto. C’è stato anche un concorrente pashtun che, come Salima in questo film, si è trovato preso nel bel mezzo del conflitto tra le vecchie tradizioni e il nuovo mondo mediatico.”

Rock the Kasbah, nel quale compaiono anche Kate Hudson e Bruce Willis, non è però una commedia farsesca, come ha confermato il regista Barry Levinson, che ha dichiarato di aver voluto mostrare l’umanità che si nasconde in una terra troppo spesso associata solo alla guerra: “Quando si parla di Afghanistan si pensa sempre e solo alla guerra. Ci sono sempre scene di guerra nei film in cui si parla di Afghanistan. Io, invece, volevo raccontare la storia di un’umanità semplice. Richie non fa eccezione. Perde soldi e passaporto e improvvisamente si trova abbandonato in un mondo che non conosce e nel quale impara a orientarsi.”

Nelle due clip che vi mostriamo vediamo il momento in cui Richie e Salima trovano un accordo e l’esibizione televisiva di questa.