Una canzone semplice ma dal ritmo che ti prende e non ti lascia più. Una musica, quella scritta da Max C. Freedman e James E. Myers, che fece scuola e cambiò la storia. Inciso nel 1954 da Bill Haley & His Comets, il brano “Rock Around the Clock” uscì il 20 maggio e fu scelto come colonna sonora del film “Blackboard Jungle”. Nessuno, forse nemmeno gli autori, si aspettavano il successo planetario di questa melodia, che divenne il simbolo della ribellione.

A produrlo fu la Decca, casa discografica di Bing Crosby, Pat Boone e Fats Domino che nel 1962 rifiutò addirittura i Beatles. Oggi, a 60 anni di distanza, celebriamo questa canzone che si prese il mondo: conquistò la prima posizione contemporaneamente nel Regno Unito e negli Stati Uniti, per rimanere per oltre 50 anni una hit ancora oggi sulla cresta dell’onda. Non è una canzone che ha un primato particolare: non è la più venduta e nemmeno fu la prima. Ma arrivò nel momento in cui il mondo doveva e voleva cambiare: e divenne, di fatto, un manifesto. È la canzone che ha portato il rock ad icona, uscendo dalla sperimentazione dei primi periodi. I bravi ragazzi anni Cinquanta, una generazione che si lanciò contro i tabù dei decenni prima, la presero a modello. E il mondo con loro.

Rock around the clock, photo credit: Jasperdo via photopin ccca