Oggi pomeriggio a “Verissimo” Rocco Siffredi svelerà particolari inediti della sua vita privata soffermandosi su un episodio molto doloroso che ha segnato la sua esistenza. “Mi ricordo il giorno in cui, tornando dall’asilo, ho sentito dalla strada le grida di mia mamma in casa. C’era un clima tetro, nessuno parlava e io non ho chiesto nulla. In camera, sdraiato sul letto, c’era mio fratello di 12 anni morto. Il giorno prima avevamo fatto una festa, per cui la mia camera era piena di palloncini colorati. Mi ricordo che, dopo aver visto mio fratello, mi sono chiuso nella mia stanza e ho rotto tutti i palloncini” ha dichiarato Rocco Siffredi.

Rocco Siffredi e la morte di suo fratello

Il fratello di Rocco Siffredi è deceduto poiché soffocato da una crisi epilettica che lo ha strappato alla vita a soli 12 anni. Un giorno che non potrà mai dimenticare: “Mia mamma ha sofferto così tanto la sua morte che, per i due anni successivi, ha continuato ad apparecchiare a tavola anche per lui”. Poi, parlando dei suoi figli, ha raccontato che non hanno avuto particolari problemi per il fatto che il padre facesse l’attore porno: “I miei figli sono più fortunati per due motivi: da un lato, in Italia, se sei un uomo pornostar sei un ‘figo’, invece, se sei una donna pornostar, sei considerata una prostituta. Quindi, una figlia di una donna che sceglie quel tipo di lavoro soffre cento volte di più e credo che Mercedesz abbia veramente sofferto molto. Inoltre, i miei figli sono cresciuti a Budapest, in Ungheria, un paese in cui non c’è questa mentalità bigotta ha concluso.