Non ha dubbi Rocco Siffredi: fare l’attore porno in Italia non è affatto facile. “E’ un atto di coraggio, ci siamo aperti a tutto, dalla violenza al cinismo ma non alla cosa che tutti cerchiamo, il sesso. Facciamo finta che non ci riguardi e, invece, abbiamo il diritto di capire e conoscere. A cominciare dalla scuola dove manca ancora l’educazione sessuale” ha dichiarato il noto attore porno al Corriere.it. Siffredi, tra l’altro, è protagonista di un documentario sulla sua vita di cui in Italia “nessuno ha parlato e nessuno è andato a vederlo”. “Alla prima a Roma solo una trentina di amici miei e una trentina di fan sfegatati. Però scommetto che, appena arriverà in tv, tutti quelli che si vergognavano di vederlo al cinema, perché chissà cosa pensano i vicini, poi lo guarderanno” ha aggiunto. 

Siffredi e le donne italiane

“Fossi stato femmina, mio padre mi avrebbe rotto le gambe. L’ho detto a Malena, quando ha deciso di lanciarsi nel porno: attenta, per tutta la vita sarai la pornodiva e basta [...] Alla Siffredi Hard Academy arrivano tantissime candidature di italiani. Tutti uomini, però. Diciamo che di donne, in proporzione, ce ne sarà una su mille. Le ragazze italiane il porno non lo vogliono fare: hanno capito di che pasta sono fatti gli uomini, da noi, e preferiscono non rischiare” ha confessato Rocco Siffredi al Corriere.it.

Siffredi e le dimensioni del pene

Siffredi si definisce “femminista” e spiazza tutti quando mette in secondo piano le dimensioni dell’organo genitale maschile: “Mi viene tristezza quando vedo uomini che fanno di tutto per cercare di allungarselo. Non hanno capito niente delle donne. Sta tutto nel cervello: il resto sono solo accessori”. L’attore porno più importante d’Italia ha rifiutato soltanto una proposta, quella di entrare in politica coi Radicali: “Ho detto no perché non accetto i compromessi, quindi o mi sentirei fuori luogo io o mi butterebbero fuori subito [...] Sarebbe incoerente occuparmi di politica visto che non voto mai. Non voterò neanche il 4 dicembre e non ho mai votato. A 18 anni vivevo già all’estero. Non seguo la politica italiana” ha concluso.