Dopo qualche settimana dalla sua scomparsa è ancora lunga la lista di chi, tra i colleghi, vuole rendere omaggio a Robin Williams. Eterno Peter Pan, proprio come in Hook, sempre sorridente e con la battuta pronta, la sua scomparsa è stata una doccia ghiacciata per chi da sempre lo seguiva, o che ha visto almeno un suo film.

Ad onorarlo questa volta è la rivista Rolling Stone, che gli ha dedicato la copertina del nuovo numero – in uscita il 29 agosto – e, all’interno, le dichiarazioni di alcuni colleghi che hanno avuto l’onore di lavorare con lui.

La leggenda è vera.” dichiara Tom Hanks nel numero “Nel 1978 è arrivata la voce dal set di Happy Days. Il fare da spavaldo di Fonzie era minacciato da uno straniero di un altro pianeta. Il ragazzo che faceva l’alieno era esilarante”. E a ripercorrere la gioia che provava Robin durante gli anni di Mork & Mindy è sato Martin Short (Frankenweenie, Santa Claus è nei guai). In un attimo lo show è diventato tra i più popolari e la vita dell’attore è cambiata radicalmente, trasformandosi in un vero e proprio party-animal tra mille eccessi, fino alla scossa ricevuta nel 1982 dopo la morte per overdose del collega John Belushi.

Non poteva farne a meno” ha dichiarato Short al magazine “amava quella vita”. La riscossa dal mondo nel mondo cinematografico è arrivata poi con Good Morning, Vietnam, che gli ha fatto guadagnare una nomination agli Oscar e essere una delle stelle più ambite nel panorama cinematografico. Qui il ricordo di Judd Apatow (Molto incinta, 40 anni vergine) che, giustamente, riadisce “Non puoi guardare nessuno dei comici di oggi e dire ‘questo è un discepolo di Robin’ perché non è possibile essere come lui. Faceva qualcosa di così unico che nessuno poteva trarne una loro versione. Ha alzato una barriera per ciò che era possibile fare e questo ha fatto sì che molti di noi volessero diventare dei comici. Sembrava divertirsi un mondo”. Tra le dichiarazioni anche quella del regista Mark Romanek, che ricorda come fosse fissato nel far ridere e intrattenere la gente ad ogni costo.

Ma la cancellazione dello show – The Crazy Ones – che segnava il suo ritorno sul piccolo schermo, i problemi con l’alcol e la scoperta della malattia (qui i dettagli) hanno lasciato spazio ad un lato più debole e fragile di Robin.

Ecco la copertina:

photo credit: Steve Rhodes via photopin cc