Siamo abituato a vederlo come una figura positiva, ridanciana, ottimista e propositiva (anche se non tutti i suoi ruoli cinematografici hanno avuto queste caratteristiche), tuttavia Robin Williams ha avuto non pochi problemi nel passato, a causa di una brutta dipendenza dall’alcol.

Il 63enne attore ha infatti dichiarato pubblicamente di voler rientrare in rehab per combattere nuovamente il demone della bottiglia. La prima volta che la questione è stata dibattuta in pubblico risale al 2006, quando avvenne il secondo ricovero in un centro dell’Oregon.

Ma Williams non è nuovo a questo tipo di problemi, dato che negli anni ’70 ed ’80 aveva sviluppato una notevole dipendenza dalla cocaina, affrontata solo dopo la morte dell’amico John Belushi.

In seguito l’attore si è battuto anche contro il vizio dell’alcol e ora, dopo essersi accorto in tempo del rischio di una ricaduta, ha deciso di accettare le cure del Hazelden Addiction Treatment Center del Minnesota.

Un portavoce della celebrità ha dichiarato che si tratta di una mossa preventiva, focalizzata a mantenere la sobrietà di cui Robin Williams va tanto fiero dopo i suoi trascorsi: “Dopo 20 anni di sobrietà, Robin si è ritrovato di nuovo a bere e ha deciso di prendere una decisione proattiva a riguardo, per il suo benessere e quello della famiglia”.

L’attore è stato recentemente protagonista di The Angriest Man in Brooklyn e a breve vestirà di nuovo i panni di Theodore Roosevelt nel nuovo capitolo di Una notte al museo.