Torna Roberto Giordi, raffinato ed intenso cantautore partenopeo con un nuovo singolo La via del deserto e con un video diretto da Domiziano Cristopharo, giovane regista molto attivo negli USA il cui linguaggio si contraddistingue da anni per una connotazione spiccatamente surrealista, è un viaggio onirico che insegue il sogno dell’arte per svelarne il mistero.
Il Vesuvio come luogo dell’anima: a rappresentarlo questa volta non sono gli scandali ambientali del malgoverno ma l’esperienza di una nuova generazione di artisti che si sono completamente messi a nudo (non solo in senso metaforico) al cospetto dello spettacolo imperioso della natura e dei monumenti sconosciuti del territorio per fondersi in un’unica essenza.

Con questo suo nuovo lavoro, Giordi ha voluto ancora una volta sottolineare l’amore viscerale per la sua terra, già testimoniato nel disco da cui il brano è tratto, il recente “Gli amanti di Magritte” (Edizioni Maremosso): un concept album che parla di amore e di guerra, di distruzione e di nuove speranze, in cui si coniuga il meglio della canzone d’autore italiana con le eco popolari del vesuviano e i suoi ritmi ancestrali.
Come il disco, anche il videoclip si tinge di un elegante tocco pittorico: figure femminili statuarie senza veli nelle valli vesuviane, perfettamente integrate nel paesaggio rurale che ricordano i soggetti delle tele del pittore belga Paul Delvaux; scenari metafisici, soleggiati e desertici, di memoria dechirichiana; immagini surreali che rimandano ancora una volta a René Magritte.

Roberto Giordi  ( vero nome Michelangelo Giordano) inizia la sua avventura musicale negli anni ’90 partecipando a diversi concorsi canori e tenendo serate live con diversi gruppi partenopei. Nel 1999 frequenta il CET di Mogol. Questa esperienza lo porta ad intraprendere un percorso di crescita professionale ed umana molto intensa. Entra in uno dei gruppi del CET e comincia ad esibirsi in Italia e all’Estero. Collabora con diversi autori e compositori. Partecipa al tour “Voci e Chitarre” con Mario Lavezzi. Nel 2001 vince una borsa di studio al CET sulla musica antica partenopea e collabora  con Detto Mariano. Questa esperienza lo spinge a riprendere i contatti con le sue radici e dal 2003 comincia a suonare e cantare in giro per l’Italia esibendosi in spettacoli teatrali e concerti con un noto gruppo musicale partenopeo con cui incide anche un disco. Seguono tre anni di silenzio, periodo nel quale si dedica alla scrittura, alle suonate in casa sua e allo studio della musica latina (bossanova, tango, flamenco…). Nel 2008 incontra casualmente l’autore Alessandro Hellmann che riesce a destarlo dal sonno. Comincia con lui a scrivere canzoni e riprende ad esibirsi in locali e rassegne musicali. Vince con il brano “Le tue mani” la rassegna della canzone d’autore “Discanto” (Pisa). Lo stesso brano vince il premio “FABRIZIO DE ANDRE’” in qualità di miglior testo, viene scelto da DEMO RAI e mandato in onda più volte. A maggio 2009 incontra finalmente il suo produttore che crede nel suo progetto e lo esorta ad andare direttamente in studio.