Robert Downey Jr. e ovviamente il suo Tony Stark – Iron Man è ormai perno riconosciuto dell’universo cinematografico della Marvel, per quanto la recente e notevole prevista espansione dello stesso tenda a relativizzare l’affermazione.

Tra i titoli più attesi dai fan della Casa delle Idee, lasciando stare l’ormai imminente Avengers: Age of Ultron e l’arrivo a sorpresa di Spider-Man, c’è senz’altro il terzo capitolo delle avventure dedicata a Captain America, Civil War, in cui Robert Downey Jr. ha un ruolo di grandissima importanza, quasi da co-protagonista.

Ispirato alla celeberrima serie sceneggiata da Mark Millar, il film mette al centro della storia il dissidio insanabile tra i due leader della formazione degli Avengers: motivo del contendere è l’Atto di Registrazione dei Superumani, con il quale il governo degli Stati Uniti chiede a tutti i supereroi di svelare le proprie identità e mettersi al servizio dell’autorità costituita.

Non vi sveliamo come va a finire, ma chi non ha letto la serie a fumetti può anche solo intuire in che modo l’amicizia tra Steve Rogers e Tony Stark esca distrutta dall’evento.

Intervistato dal magazine Empire, Robert Downey Jr. si è dilungato sul proprio ruolo all’interno della produzione Marvel, pur confermando che il protagonista di Captain America: Civil War sarà il personaggio eponimo, come giusto.

L’attore ha sottolineato che il film esplorerà il lato più oscuro del super-eroe simbolo del sogno americano, come richiesto da Chris Evans da qualche tempo a questa parte: “Penso che Chris abbia un certo desiderio di mostrare un po’ di ombra nel ritratto. Ricordo i fumetti – all’esterno sembra che Cap sia tuto baseball e torte di mele, ma sotto sotto si agita tutto il malessere di un uomo fuori posto, proveniente da un’altra epoca. Ora sappiamo che è in pace con la faccenda, ma qual è il problema più grande? Può avere a che fare con qualcosa del suo passato, ma può anche riguardare qualcuno che si è modernizzato nel proprio conflitto interiore.

Robert Downey Jr. si è poi detto felice dell’ampliamento del roster di personaggi Marvel, ritenendo che, com’è giusto anche a causa della sua età, il suo ruolo possa alleggerirsi con il passare del tempo.

Circa il suo personaggio in Civil War l’interprete ha rivelato che non si tratta proprio di un antagonista, ma si potrà capire meglio il tutto dopo gli eventi scatenati da Ultron: “Capiremo cosa farà recedere Tony da tutto ciò in cui ha sempre creduto: nonostante fosse quel tizio di destra ha sempre fatto la cosa giusta. L’idea che Tony possa marciare su Washington e dire ‘firmerò’ non avrebbe avuto senso se il clima politico nel mondo reale non si fosse spostato come invece è accaduto.”