È morto a Roma all’età di 87 anni, il 23 gennaio 2014, Riz Ortolani, una delle più grandi firma della musica da film. Nella sua lunga e prosperosa carriera ha lavorato con tutti i maggiori registi italiani da Vittorio De Sica a Dino Risi, Damiano Damiani, Pupi Avati.

Nato a Pesaro, Riziero Ortolani (questo il suo vero nome) si era diplomato in flauto a 19 anni e poco dopo aveva trovato spazio in Rai come arrangiatore di orchestre radiofoniche e nel 1954 firma la sua prima trasmissione radiofonica, “Occhio Magico”, come direttore d’orchestra.

Appassionato e attento conoscitore di jazz, oltre che di musica operistica e sinfonica, approda al cinema nei primi anni ’60 con la colonna sonora di un documentario, “Mondo Cane”. Quest’opera, nel 1964, lo porterà alla nomination all’Oscar come Migliore Colonna Sonora. Da allora si susseguono le collaborazioni con gli studios americani (Mgm, United Artist, Universal) e con registi italiani di gran nome, oltre a De Sica, Dino Risi, Franco Zeffirelli. Tra le oltre 300 partiture temi diventati un cult, come Il Sorpasso.

Non mancano sodalizi artistici lunghi e fruttuosi come quelli con Damiano Damiani e soprattutto con Pupi Avati con il quale dal 1980 ha fatto 25 film.

Tantissimi anche i premi e riconoscimenti ricevuti: 2 Golden Globe, 2 nomination agli Oscar, un Grammy Award e ben cinque David di Donatello (foto by Wikipedia).

Riz Ortolani ci lascia una produzione enorme: tra le sue partiture, sono diversi i temi diventati di culto, da “Africa Addio” a “Fratello Sole Sorella Luna”, fino a “La Piovra”. Senza dimenticare, naturalmente, le musiche scritte per Avati da “Ma quando arrivano le ragazze” a “Il papà di Giovanna”, fino a “Una sconfinata giovinezza”.