“Al mio segnale scatenate l’inferno” è la frase memorabile, rimasta nella storia, del leggendario film “Il Gladiatore”,  interpretato da Russell Crowe (foto by InfoPhoto), che ieri ha davvero “scatenato l’inferno”, ma sul web.

Il motivo? salvare il Mausoleo di Macrino.

Nel 2008, infatti, in Via Vitorchiano, lungo la Via Flaminia, venne portato alla luce il mausoleo di Marco Nonio Macrino e fu scoperto il monumento funerario di Massimo Decimo Meridio, il valoroso Generale di Marc’Aurelio che ispirò la fortunata pellicola di Scott.

Il divo di Hollywood lancia un appello al mondo intero, che ha coinvolto tutta la rete, in difesa dello straordinario monumento funerario del II secolo d. C. che rischia di essere reinterrato per mancanza di fondi. La soprintendenza dei beni archeologici di Roma capitale ha dichiarato infatti di non essere in grado di spendere tre milioni di euro per un progetto di valorizzazione che preveda anche la protezione e la bonifica dei 13mila metri quadrati di quell’ area.

Russell Crowe si è sentito in dovere di intervenire su La Repubblica: “I membri dell’amministrazione comunale di Roma dovrebbero sempre incoraggiare i cittadini italiani ad essere fieri dei successi e della gloriosa storia del loro Paese”. “E’ dai dettagli delle esplorazioni archeologiche – continua l’attore – che vediamo e capiamo quello che ci lega alla nostra storia, quello che la storia ci può insegnare e cosa può essere il nostro futuro con quella conoscenza” e ha lanciato una petizione online, promossa dall’American Institute for Roman Culture, dal titolo “Save the Gladiator’s Tomb”. Obiettivo: superare le 5mila firme.

In seguito alle dichiarazioni di Russell Crowe, i vertici del Mibac hanno dovuto richiedere ai funzionari della Soprintendenza una dettagliata relazione sul caso. E nelle prossime ore ci si aspetta un riscontro… speriamo che il responso sia all’altezza dell’importanza della scoperta.