Vi ricordate la splendida e terrificante saga di Steven Spielberg, degli anni settanta, dove uno squalo si aggirava sulle coste della California per incutere timore a tutti i bagnanti?

Fu un grande successo e allora Spielberg ha avuto la voglia di andare avanti con quel progetto creando “Lo squalo 19”.

Partito forse per un gioco di coincidenze legate al film “Ritorno al Futuro – parte II”, dove in una scena in cui “Marty” è trasportato al 2015 e passeggia nella Hill Valley, si vede il trailer olografico dello “Squalo 19”, Spielberg si è posto l’obiettivo di arrivare al 2015 con la produzione di questo film. Ma l’idea vuole essere rivoluzionaria, perché le azioni già tanto realistiche verranno estremizzate con l’ausilio della nuova tecnologia tridimensionale.

Pensate alle scene elettrizzanti dei primi film in cui uno squalo enorme improvvisamente saltava su una barca e con le sue fauci spazzava e divorava tutto, ora le vivrete realmente, vi sembrerà che gli spruzzi dell’acqua vi arrivino in faccia, vi toccherete i vestiti per vedere se effettivamente siete bagnati. Vivrete sensazioni uniche e uscirete dalla sala con gli occhi sbarrati.

Pare che nel progetto, papà Steven voglia coinvolgere il figlio Max, che non ha ancora diretto nulla, ma si appresta a prendere le orme del padre.

Del resto con un maestro così c’è solo da imparare, presto anche Max Spielberg sarà sull’Olimpo del cinema.