21 ottobre 2015: questa la data che tutti gli appassionati della saga di Ritorno al futuro ricordano e attendono con ansia, in quanto si tratta del giorno in cui i due protagonisti Doc e Marty arrivano proprio nel futuro a bordo della leggendaria Delorean.

In occasione del trentennale del primo episodio della saga, uscito proprio nel 1985, sono tantissimi gli eventi che celebreranno una delle trilogie che più ha impresso il proprio marchio sulla cultura pop degli anni successivi alla sua produzione (ma il temuto remake è ancora un’opzione scartata dai diretti interessati).

Come vi avevamo già anticipato per quella data verrà pubblicato un cofanetto speciale del film di Robert Zemeckis disponibile sia inversione DVD che Blu-Ray con una sfilza di contenuti speciali d’eccezione (è già uscito un teaser con protagonista Doc Brown).

Ma altre sorprese hanno fatto la loro comparsa negli ultimi giorni, questa volta collegate con Ritorno al futuro 2: nel film, infatti, in una scena ambientata proprio 3 decadi nel futuro c’era una gag inerente Jaws 19, la diciannovesima iterazione della saga de Lo Squalo.

La Universal ha deciso di festeggiare a modo suo realizzando un piccolo trailer che ripercorre tutta la storia fittizia degli innumerevoli sequel, grazie alla quale scopriamo che Lo Squalo è andato nello spazio, nel cyberspazio, è diventato un robot, si è fatto una famiglia, ha combattuto con altre creature marine e ha persino vissuto una storia d’amore in stile 50 Sfumature.

L’altra iniziativa eclatante coinvolge invece la Pepsi, sponsor della trilogia, che ha deciso di mettere in vendita per la data del 1 ottobre una bottiglia speciale, replica esatta della confezione futuristica che si vedeva nel film. La nuova Pepsi Perfect, questo il nome della bevanda, sarà venduta a circa 20 dollari a bottiglia, per un’edizione limitata a soli 6500 pezzi.

Purtroppo quello che tutti si attendevano dal futuro, ovvero i famosi skateboard volanti (gli hoverboard) sono ancora solo un sogno: per quanto in tanti si stiamo impegnando per renderli reali sembra che il processo scientifico atto a ricreare la levitazione vista nei film sia davvero arduo a definirsi.